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Lo sporco marketing olistico

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Lo sporco marketing olistico


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Il mondo olistico e le sue bufale

I riti sciamanici sono stati riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità!

Ma davvero? Ma da quando?

I ciarlatani fanno spesso appello ad affermazioni del genere pur di vendere i propri corsi o i propri prodotti; scopriamo perciò come il sovvertimento e l’abuso di un termine possa fuorviare le menti più fragili che non hanno sviluppato la capacità del senso critico.

L’OMS, che è un organismo politico internazionale, non ha il compito di riconoscere l’efficacia delle terapie cosiddette alternative, semmai di prendere atto dell’esistenza di differenti discipline, quindi anche di quelle olistiche.

Se traduco però il “prendere atto” con il “riconoscere” creando la percezione della scientificità di una particolare terapia, sto semplicemente usando un modo fraudolento per convincere o accalappiare clienti.

Vediamo insieme il significato reale di prendere atto:

Prendo atto dell’esistenza di numerose forme di cure tradizionali, etniche, primitive, non scientifiche e osservo che la loro relazione con l’epoca, l’ambiente, le conoscenze disponibili del momento, tutto sommato, sono state di aiuto in qualche modo (grazie all’effetto placebo N.D.R.) a lenire disturbi e sofferenze di talune tribù, popolazioni o nuclei di persone che hanno riposto fiducia in tali pratiche, fossero esse sacrifici animali per invocare la benevolenza degli dei, come disegnare nell’aria simboli particolari con penne d’aquila e così via.

Una presa d’atto che un prodotto, o un atto religioso, possa essere stato benefico per qualcuno non attesta la validità scientifica di quel prodotto o di quell’atto, e chi manipola il linguaggio parlando di “riconoscimento” lo fa solo per speculare e raggirare coloro che non osano, o non sanno, approfondire con capacità critica.

Allo Studio Gayatri di Monza, per esempio, viene insegnato l’uso dei Fiori di Bach sulla base del significato simbolico di ogni fiore. Ciò vuol dire che, non tanto un principio attivo, in realtà inesistente, sia in grado di produrre qualche effetto, bensì che si possa avere un riscontro positivo grazie all’associazione di idee, creata con l’assunzione, la quale stimola il ricordo di un particolare stato d’animo da risvegliare a proprio vantaggio.

I venditori, o corsisti, dei Fiori di Bach, o di qualunque altra terapia olistica alternativa, asserendo che tali cure siano state riconosciute dall’OMS non fanno altro che usare termini fraudolenti per accalappiare clienti.

Sviluppare il cosiddetto Pensiero Critico, perciò, è di fondamentale importanza poiché, in questo mondo di “esperti del linguaggio” può bastare anche solo una parola, usata impropriamente, per diffondere falsità su larga scala.

A questo link le ricerche scientifiche reali che attestano la non scientificità dei Fiori di Bach e la deduttiva conclusione riguardante l’effetto placebo:
https://smw.ch/article/doi/smw.2010.13079.

Le neuroscienze stanno attestando, giorno dopo giorno, quanto sia importante la risposta interiore, data dai pazienti, al significato del rito terapeutico, quindi non si esclude l’efficacia di un sincero insegnamento sugli effetti delle “terapie complementari” ma, ovviamente, urge sapersi difendere dai millantatori e i malintenzionati!

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Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.