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Il viaggio iniziatico di un apprendista – L’Aria

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Aria


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L’Aria rappresenta la mente superiore, la condizione, per così dire, mercuriale, quella che nel Caduceo Ermetico è simboleggiata dalle due ali bianche che precedono la sua vetta, cioè, la libertà intellettuale che anticipa quella spirituale.

Simbolicamente è attraverso questo elemento che tutte le facoltà della mente, il pensiero, la memoria, la fantasia, la creatività si espandono. È considerata un elemento attivo, come il fuoco.

È dappertutto: nel cielo, nella terra, nell’acqua, ma essendo simbolo di elevazione la si collega soprattutto al cielo.

Nei disegni dei bambini, ad esempio, il cielo è sempre rappresentato da una sottile striscia azzurra posta nella parte superiore del foglio, sottolineandole, così, l’aspetto superiore; quando nascerà la consapevolezza dell’Elemento Aria, dunque di qualcosa che ci circondi, la striscia azzurra si amplierà fino a riempire tutto il foglio, fino al prato.

Nei popoli asiatici, americani, greci e africani si rileva il mito del matrimonio fra il cielo e la terra, dalla cui unione nasce l’Uomo. Secondo gli egizi la loro unione ha generato Rà, il dio del sole.

La vista di un cielo procura delle profonde impressioni che si avvicinano ai sentimenti: meraviglia e contemplazione, perdersi e rispecchiarsi nel regno dell’aria azzurra, dove l’immaginazione raggiunge il proprio godimento, paradossalmente cancellando le immagini!

Anticamente si credeva che i cieli fossero composti da etere, una sostanza trasparente e imponderabile che propagava l’energia dell’universo. Sottolineo il plurale, cieli, perché le tradizioni antiche ne comprendono più di uno, per gli strati o i piani delle trasformazioni.

Quando la luce incomincia a scomparire è facile riscontrare una lieve melanconia che risveglia la sensibilità distratta dalle occupazioni quotidiane, fino a diventare forte emozione davanti allo spettacolo dello sposalizio del Fuoco e dell’Aria: il tramonto, dove l’aria, elemento dell’immaginazione per eccellenza, invisibile per tutto il giorno, finalmente si mostra, vestendosi di colori in continua mutazione, come nelle cartoline, che si ricevevano un tempo, riproducenti i tramonti.

È desiderio di comunicare l’emozione vissuta nella quale la sfera razionale si dissolve, mentre l’irrazionale, ormai leggero come l’aria, vibra nello spazio colorato.

Senza la luce e il calore del sole l’aria diventa quasi tangibile, viene incontro fresca e pungente, sollecitando tutti i sensi, finché la notte stellata rapisce l’essere intero, incominciando dalla vista, perché mai come in questi momenti, si percepisce di essere nello spazio. L’aria del tramonto rappresenta il continuo divenire, mentre quella della notte invita alla quiete, al silenzio solenne, come solenne appare il lentissimo movimento dei pianeti.

In Massoneria, l’Aria rappresenta il terzo viaggio, l’emblema della vita umana, fatta di passioni, ostacoli, difficoltà, raffigurate dalle irregolarità del percorso compiuto dal recipendario e dal rumore fatto tutt’intorno al profano, la fase post-adolescenziale in cui riveste grande importanza la “scoperta” della propria sensualità. Una sensualità che questa volta, però, viene proiettata nel desiderio di possesso, nella ricerca di se stessi nel trattenere trattenere le proprie cose, nel possesso di idoli, di modelli e di valori.

Mentre nel viaggio precedente il profano si accentrava sulla concomitanza delle piccole scelte tratte da istinti e ragione, ora inizia il periodo delle scelte maggiori, quelle compiute dall’intelletto che coinvolgono i sentimenti.

Questo segna la comparsa dell’Uomo-psichico, edificatore di idee che si evolvono attraverso la logica, la capacità di analisi, il senso critico e l’intuizione.

Tali “strumenti”, assieme ad altri, ne faranno un Costruttore di idee, i “ponti” attraverso cui raggiungerà una maggiore percezione di sé, ampliando la propria consapevolezza di essere e costruendo, via via, nuovi piani mentali, fino ad elevarsi a quell’apice interiore che alcuni chiamano Ragion Pura.

Il neofita, venendo in contatto con l’elemento dell’aria, simbolo delle idee del mondo intermedio, si ritrova nello stadio in cui percepisce ma ancora non apprende. È il luogo della mente e della psiche, di ciò che è insito e recondito nell’uomo. In tale Viaggio deve scontrarsi con le idee contrapposte e differenti dei suoi simili, ma anche con i dubbi che lo attanagliano. Sarà solo con il lavoro di discernimento che potrà trovare il cammino, la via senza perdersi nel Chaos, nella dualità e nella contrapposizione.

L’effetto dell’elemento Aria è quello di alleggerire la materia e creare uno spazio fra zolla e zolla, così la terra diventa abbastanza morbida e friabile da accogliere il seme. Il vento asciuga la terra e solleva la polvere. Mentre l’acqua erode e liscia la superficie, e quindi non fa vedere cosa la terra nasconda, il vento spazza via gli eccessi e svela i segreti nascosti, mostrando la natura viva delle cose.

Con l’elemento aria integrato alla terra che siamo c’è più spazio tra una cellula e l’altra del nostro corpo, la muscolatura è più rilassata e morbida ed è più facile che un corpo non contratto ci mostri quello che c’è dentro di noi.

L’aria, però, è meno controllabile dell’acqua, che può essere trattenuta dalle dighe. Può essere un venticello leggero, ma anche un uragano impetuoso e a volte distruttivo, ma soprattutto… privo di controllo.

Se nell’iniziazione dell’acqua siamo diventati più sognatori, portati a commuoverci, ad amare, nell’iniziazione dell’aria c’è la perdita del controllo e dobbiamo arrenderci e lasciare che accada quel che accade.

Il passaggio da terra “dura” a “morbida” avviene attraverso un riscaldamento: dal freddo-umido dell’acqua passiamo all’umido-caldo dell’aria. E questo aumenta la nostra energia, è un vento che sbatte le porte, siamo smossi nelle fondamenta. Il caldo ci porta ad essere grandi amatori, persone in movimento, più realizzatori, più vivi, con maggior entusiasmo; ma se non integriamo questo elemento alla terra, l’aumento di calore diventa nervosismo, ansia, rabbia. Sta a noi come gestire tutto ciò.

Con l’elemento aria entriamo in una maggior libertà del vivere e la vita è caratterizzata da un senso di leggerezza; il vento ci sposta di più, è una dimensione più sottile; si affronta tutto in modo più sereno perché ci si è ripuliti delle scorie precedenti. Questo c’era anche prima, ma ora c’è un maggior collegamento con il cielo: si diventa più immaginativi.

Si attiva la sincronicità: penso ad una persona e la incontro, immagino e accade, mi faccio una domanda e la vita mi risponde. Dato che sono più in sintonia con l’elemento dell’universo, le risposte arrivano in modo più veloce ed il collegamento è più semplice.

Siamo permeati da un maggior senso di sacralità: ci danno molto più fastidio le cose che gli altri non vedono, come se fosse un senso di non rispetto nei confronti dell’Universo, per cui non ci sentiamo più a nostro agio in certe situazioni.

L’iniziazione dell’Aria è importante nel nostro percorso verso la purificazione. È bella la leggerezza che ci fa muovere oltre il nostro controllo, ma ci fa sentire smarriti perché siamo abituati ad un autocontrollo che non ci riesce più.

La virtù che ci permette di armonizzare l’elemento Aria è la Prudenza. Ogni azione parte da un movimento di respirazione che, se ne siamo consapevoli, mette la nostra azione in dialogo con l’Universo e, per questo, diventa un atto sacro.

Se tutto quello che faccio è dentro una relazione con l’Uno che mi fa tornare indietro, quando non sto comprendendo, finché non ho capito, e ne sono consapevole, come posso lamentarmi di ciò che accade? Questo ho seminato e questo ho raccolto.

La prudenza, dunque, ci aiuta a guardare contemporaneamente dove siamo e qual è la nostra meta, un doppio sguardo, quello di chi sa che ciò che vive ora è frutto del suo vissuto precedente e che se vuole essere creatore del mondo, il suo mondo, può intervenire, nel presente, per modificare il suo futuro e il suo passato.

È anche il doppio sguardo di chi ha attivato il doppio osservatore e riesce a guardare se stesso, contemporaneamente, dentro e fuori di sé. È il passaggio ad un livello di coscienza che ci permette di essere dentro e fuori il tempo, dentro e fuori lo spazio.

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Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.