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‘Il futuro? Una zattera in mare aperto’, premio FSE – Giovanisì Toscana

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Rock Contest


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A ‘Zattera’ de L’Edera, il giovane cantautore salentino Alberto Manco, il prestigioso riconoscimento

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Il futuro visto da un ventenne è una zattera in mare aperto, in balia del vento. Ma in mare aperto si può imparare a naufragare. E a vivere. Questo – e molto altro – si ritrova nel testo della canzone vincitrice del premio FSE – Giovanisì, assegnato sabato 1° dicembre all’interno della finale della trentesima edizione del Rock Contest 2018, storica manifestazione organizzata da Controradio alla Flog di Firenze.

Il brano vincitore del premio messo in palio nell’ambito del progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, si intitola ‘Zattera’ e porta la firma di L’Edera, nome d’arte del giovane cantautore salentino Alberto Manco.

Questa la motivazione del premio che riprende le parole con cui lo stesso autore descrive la canzone

Lo sguardo di un ventenne verso il futuro, tra passioni e incertezze. L’aspirazione ad una scommessa esistenziale che possa puntare in alto ed occuparsi di qualcosa di più della stretta necessità.

Il brano è un invito a trovare il coraggio di rischiare, aprendosi alla potenzialità evolutiva e di crescita del viaggio.

Ricorda Alberto:

È lo sguardo di un ventenne verso il futuro partendo dalla mia situazione di studente di beni culturali che sogna di vivere di musica confido, come farei con una fidanzata o un amico, paure e dubbi quotidiani e sul futuro, senza nessuna sicurezza economica e lavorativa: condizione comune a tanti giovani oggi e destino di chi lavora con l’arte.

Si sta come su un barca, spesso più simile ad una zattera, in mare aperto, in balia del vento. Il futuro è una terra che non vedi e nessuno ti ha dato la direzione per raggiungerla.

Nonostante tutto, quello che voglio dire nella canzone è che si può essere liberi di creare il proprio percorso facendo ciò che si ama, anche senza la stabilità di un lavoro fatto solo per necessità, si può avere il coraggio di salpare, perché anche un naufragio può; aiutare a crescere e indicare la giusta rotta e si può essere aperti alla bellezza del viaggio e alla ricerca di nuovi orizzonti e possibilità.

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