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‘Divide et impera’, di Graziano Sardiello

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'Divide et impera', di Graziano Sardiello

Titolo: Divide et impera
Autore: Graziano Sardiello
Collana: Fuoriclasse
Target: 14+
Genere: Narrativa
ISBN: 978-88-942496-9-9
Anno pubblicazione: 2018
Edizione: I
Prezzo di copertina: €15,00
Pagine: 280

Uno scenario da romanzo distopico con una forte latenza di positività e speranza; elementi magici e soprannaturali che si alternano con efficacia alla verosimiglianza di un quotidiano raccontato in estrema semplicità, come incentivo per l’immedesimazione e poi, per un romanzo perlopiù fantastico, una sorprendente tendenza all’uso della suspense quasi cinematografica, imprevista e coinvolgente.
Tutto questo fra le pagine di Divide et impera, esordio letterario di Graziano Sardiello, Argento Vivo Edizioni, 2018, che, a dispetto del titolo, rappresenta una emulsione perfetta fra peculiarità solo in apparenza contrastanti fra loro. Il romanzo dello scrittore pugliese si presenta in sordina, lasciando per strada ben presto l’erroneo sentore di un’opera in debito con Hunger Games.

La storia si sviluppa attorno alle vicende di alcuni ragazzi, questo è vero, così come vero è che anche qui sono proprio questi ultimi a dover abbandonare una tranquilla vita adolescenziale per intraprendere la strada dell’avventura, con l’obiettivo di aver ragione di un mondo già complicato nonché in procinto di ritornare ancora più ostile sotto l’eco di antiche minacce indicibili.

Tuttavia, le analogie si fermano più o meno a questo livello; diversa è, infatti, la sostanza di questo libro, a partire dalla coralità degli attori, Vahlia è solo in apparenza la protagonista della storia, passando per l’ambiente descritto.

Il mondo di ‘Divide et impera’ è circoscritto da una “cupola” di safe zone, ma sconfinato al suo esterno: tocca al lettore decidere se mettere fuori la testa insieme ai personaggi, assumendosi rischi ed oneri, in una sorta di esplorazione in stile “vedo – non vedo” che alimenta una certa curiosità ed ebbrezza incerta dell’ignoto.

La lettura del romanzo è scorrevole, lo stile semplice e godibile; raramente ci si annoia e questo grazie ad un uso particolarmente efficace del colpo di scena, della sospensione in cui si ricade quasi sempre al termine di ogni capitolo.

‘Divide et impera’ si legge con piacere ed alimenta la curiosità sul finale, in particolar modo nella seconda parte della storia, quando tutto si ribalta a causa di un evento decisamente imponderabile, per ciò che un lettore standard dovrebbe aspettarsi, dopo aver letto le prime pagine. Scelta coraggiosa, da premiare.

Il messaggio di fondo che Sardiello nasconde fra le sue pagine è poi forse la nota più positiva. Si tratta di uno “spirito” che emerge soltanto al termine del volume: un qualcosa che, guardando la realtà di tutti i giorni, fa pensare che l’autore abbia fatto centro, elevando la sua storia quasi a metafora reazionaria al clima disgregante che si respira negli ultimi tempi.

La risposta a tutte le forze che foraggiano le differenze fra gli uomini, in virtù di una volontà di potere ottenuto per divisione, può diventare anche un libro come questo, con il suo messaggio sull’importanza e la possibilità di materializzare qualunque tipo di unione fra le persone, per fronteggiare anche le epoche più buie della storia umana.

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