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Malinconie di mezza estate

Quanto volte ci siamo smarriti in un tramonto?

Un miracolo che si rinnova ogni sera, ogni volta unico, ogni volta uguale a se stesso.

Che si manifesti in una follia di rossi o in una malinconica sinfonia di gialli trasmette sempre emozioni intense.

Che cela, che svela, che minaccia. Che apre fossati.

Il Tramonto che scherma, rivela
intensificando ciò che vediamo
con minacce d’Ametista
e Fossati di Mistero.
Emily Dickinson

È sempre malinconico il tramonto.

Che soffoca il giorno impazzendo di luce e colori. Come una candela che brilla di più nell’attimo in cui sta per spegnersi.

È sempre emozionante il tramonto,
indigente o sgargiante che sia,
ma ancora più emoziona
quel bagliore finale e disperato
che arrugginisce la pianura
quando l’estremo sole s’inabissa.
Jorge Luis Borges

Quel tuffo del sole oltre l’orizzonte, ormai passato, ormai futuro di una prossima alba.

E il mondo che piano si affievolisce. Che lentamente si dissolve sotto il manto oscuro della notte.

Dolcemente.

Come se volesse sparire discretamente, poco alla volta, per darti il tempo di abituarti.

Lo fa sempre, il mondo.

In un tramonto come nella vita.

I sensi che impercettibilmente ma inesorabilmente si offuscano.

I colori diventano meno brillanti, l’orizzonte un presagio celato da veli di nebbia.

I rumori, le voci, i canti, sfumano in tenui sussurri.

Si sgretola il mondo. Smarrisci luoghi, persone, ricordi, canzoni.

E quasi non ci fai caso. Ma ti accorgi che è notte.

La realtà è sfumata verso una notte di cose che furono e più non saranno.

Le notti.

Notti che
l’infinito separa
dall’ultimo tramonto,
dalla prossima alba.

Notti, in cui aspetti l’alba nel miraggio delle stelle.

Sono lontane
le stelle
brillano
impassibili e fredde
allunghi la mano
vorresti toccarle
ma sono lontane
le stelle,
troppo lontane.

Ti smarrisci, nella notte.

E cerchi al tramonto una mano.

Che ti porti via dal mondo con le sue e tue inadeguatezze.

Che ti porti dove il tempo non esiste.

Tienimi per mano al tramonto, quando il giorno si spegne e l’oscurità fa scivolare il suo drappo di stelle.
Tienila stretta quando non riesco a viverlo questo mondo imperfetto. Tienimi per mano, portami dove il tempo non esiste.

Hermann Hesse

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Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.