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Al MAD 4 disegni originali di Ponti su costruzione di Palazzo Pirelli

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Gio Ponti in cima al Pirelli 1959


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Aprirà il prossimo 18 ottobre nella capitale francese una rassegna dedicata a Gio Ponti: in esposizione lucidi originali dispersi dopo l’incidente aereo del 2001

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Dati per dispersi nel del tragico incidente aereo che nel 2001 travolse Palazzo Pirelli, quando morirono due dipendenti della Giunta. Ora quattro disegni originali del progetto del grattacielo Pirelli saranno esposti al Musée des Arts décoratifs, MAD, di Parigi, nella rassegna ‘Tutto Ponti. Gio Ponti archi-designer’ dedicata alle opere di uno degli architetti e designer più influenti del XX secolo, “papà” del Pirellone.
Il merito del ritrovamento è da ascrivere a Stefano Banda, dipendente del Consiglio regionale, che durante i lavori di restauro ha recuperato e aperto gli scatoloni che giacevano in un sotterraneo del palazzo da cui sono usciti i lucidi del progetto originale.

Si tratta della riproduzione in scala della planimetria, la modulazione tipo dei piani, la zona parcheggi su piazza duca d’Aosta, i plinti delle fondamenta, il solaio del 32° piano, il servizio ascensori e l’auditorium. Disegni che fanno parte della mostra permanente ‘Le Età del grattacielo’, allestita dal Consiglio regionale in occasione del 60° della posa della prima pietra, 12 luglio 1956, e visitabile al piano terra di via Filzi 22.

Sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi:

Palazzo Pirelli è da sempre polo d’interesse culturale e architettonico, come confermano puntualmente le migliaia di cittadini accorsi in gran numero in occasione delle sue aperture straordinarie e delle iniziative ospitate.

Ma è attraverso occasioni come queste che il Pirellone si propone come simbolo di attrazione anche in chiave internazionale ed è per noi motivo di orgoglio il fatto che ora anche una prestigiosa istituzione culturale come il Museo di arti decorative di Parigi dedichi spazio e attenzione al nostro Palazzo.

La retrospettiva parigina, la prima che si tiene in Francia e che sarà aperta fino al 10 febbraio 2019, copre l’insieme della lunga carriera di Gio Ponti, dal 1921 al 1978, mettendo in luce i numerosi aspetti del suo lavoro, dall’architettura al design industriale, dal mobilio all’arredo, dall’editoria – la fondazione di “Domus”, rivista di architettura e design – alla sua incursione nei campi dei casalinghi, della ceramica e dell’oreficeria. Più di 500 oggetti, di cui alcuni mai usciti dal loro luogo di origine, come nel caso dei disegni di Palazzo Pirelli. Un percorso pluridisciplinare che mischia architettura, mobilio, pianificazioni per le case private o per gli edifici pubblici.

Le opere sono state date in prestito dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, dopo un’esplicita richiesta avanzata dal Direttore del MAD, Olivier Gabet.

Le modalità del prestito sono quelle ricorrenti in casi del genere: il MAD si fa carico delle spese di trasporto e assicurazione, nel catalogo sono menzionati sia il Consiglio regionale della Lombardia sia Stefano Banda. La mostra ‘Tutto Ponti – Gio Ponti archi-designer’ verrà inaugurata il prossimo 18 ottobre alla presenza di Francoise Nyssen, Ministro della Cultura.

Il Museo delle Arti Decorative è stato fondato nel XIX secolo per mostrare “la realizzazione del bello”. Allestito nell’area Marsan del Louvre, espone migliaia di oggetti e opere di collezionisti che offrono un panorama completo delle arti decorative, dal medioevo al XXI secolo. Le opere custodite nel museo illustrano gli aspetti e le diverse tecniche della produzione artistica e sono suddivise in sezioni cronologiche e sezioni tematiche, spaziando dai giocattoli ai gioielli, dalle ceramiche ai mobili.

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