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A che cosa serve oggi la Massoneria?

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Massoneria


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Non possiamo più fingere di non vedere.
Non possiamo più girare la testa dall’altra parte.
In un mondo sempre più confuso, violento, profondamente scosso nei suoi fondamenti sociali, antropologici e ambientali, la voce della Massoneria è drammaticamente assente.

La crisi della Massoneria sta esplodendo in tutto il mondo e non può più essere nascosta. Dei 6 – 7 milioni di membri recensiti negli anni ’40 – 50′, di cui quattro milioni negli Stati Uniti e uno in Gran Bretagna, ne restano oggi poco più di un milione.

Quantitativamente, la Libera Muratoria scompare poco a poco, vittima della propria incapacità a rinnovarsi nel mondo anglosassone. Ma in Europa, lo spazio massonico liberale, adogmatico, laico, non riesce sempre a compensare le perdite e non ha alcuna rappresentazione nel mondo asiatico
Bauer, 2005.

Nel mondo anglosassone si assiste a una lenta e progressiva disaffezione verso questa memorabile istituzione. Dal 1924 al 2007 le gran logge nordamericane hanno visto il numero dei loro membri diminuire da oltre tre milioni a circa la metà (de Keghel, 2015), ma si stima che solo il 10% frequentino ancora le logge: la maggior parte infatti sono “membri a vita”, avendo versato in una sola volta dieci anni di quotizzazioni, e spesso non partecipano più.

In Canada gli effettivi massonici sono diminuiti da 200.000 a circa 80.000 unità, nel 2015. Anche in Gran Bretagna, culla della libera Muratoria moderna, la situazione è del tutto analoga. Nel 2011 il sostituto Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra dichiarava che la motivazione essenziale dei massoni inglesi era di farsi degli amici e divertirsi, ma soprattutto niente spiritualità.

Il mondo massonico anglosassone… conosce una crisi legata all’assenza di dibattito in un universo in cui i media permettono di parlare di tutto, più velocemente, meglio e con più vigore che nelle logge. Limitate alla beneficenza, le officine muoiono lentamente e irrimediabilmente.
Bauer, 2005

La Massoneria inglese, ignorando lo svuotamento delle logge e il progressivo scadimento della qualità dei lavori, rimane pervicacemente ancorata ad un tradizionalismo pomposo quanto ormai svuotato di vitalità, proseguendo in un declino inevitabile finché si continuerà a ignorarlo.

In Francia i numeri sono più confortanti, ma c’è poco da stare allegri.

La Libera Muratoria francese è entrata in crisi più di 20 anni fa, senza saperlo veramente.

Così scriveva nel 2005 Alain Bauer, ex Gran Maestro del Grande Oriente di Francia.

Tuttavia, in quel Paese lo spirito massonico è ancora piuttosto vivo, si inizia a prendere apertamente coscienza della situazione e faticosamente si tenta di aprire cantieri per un rilancio dell’istituzione.

I tentativi di riflessione e di dialogo virtuoso stentano però a dare frutti; le varie comunioni massoniche si frammentano e si scontrano per questioni di ambizioni e rivalità, oltre a lacerarsi al loro interno, in quella che è stata definita “la politica di Caino”.

Non si tratta quindi di una crisi causata da nemici esterni: in passato la Massoneria è sopravvissuta e ha accresciuto la sua influenza nella società in epoche in cui l’antimassonismo era ancor più feroce che oggi. È una vera e propria crisi d’identità, che si riflette nell’afasia del mondo massonico di fronte alle sfide del mondo contemporaneo.

Leggiamo come questa consapevolezza si esprime nelle parole di Alain Bauer:

In questa fine di secolo e di millennio, la Libera Muratoria, in Francia e nel mondo, era divisa, sparpagliata, in piena crisi morale e di strutture.

Dove sono oggi i grandi pensatori, le grandi figure, le grandi autorità morali della Massoneria, la cui influenza oltrepassi il solo stesso mondo massonico? La sua storia ne ha forniti per 250 anni una lista interminabile. Da mezzo secolo la pagina è quasi bianca.

La Libera Muratoria, la più grande scuola iniziatica contemporanea, nei secoli scorsi è stata un potente motore di progresso culturale e sociale in Europa e nel mondo. Oggi gioca in difesa, incapace di slanci verso il futuro. Si chiede amaramente Philippe Liénard, Gran Maestro onorario della Gran Loggia Mista del Belgio e membro di un Supremo Consiglio del rito Scozzese Antico e Accettato, in un libro uscito proprio quest’anno:

I massoni avrebbero de facto premuto inconsapevolmente il pulsante di auto-distruzione dell’Ordine?

Le ragioni di tale crisi sono molteplici; una delle principali, a nostro avviso, è l’assenza di operatività iniziatica. Questo argomento sarà oggetto di un prossimo editoriale di Hermeticus che uscirà a breve in questa rubrica.

La crisi sistemica che attraversa la galassia massonica non risparmia ovviamente anche l’Italia, dove si assiste alle stesse dinamiche, ma in cui sembra prevalere una sorta di rimozione. Il tema è del tutto assente dai lavori che si svolgono nelle logge, così come dagli eventi pubblici organizzati dalle diverse comunioni; una felice eccezione è rappresentata dai lavori di Francesco Angioni.

Eppure, riteniamo che la sua importanza sia capitale, sia per la Libera Muratoria che per la società contemporanea, cui la nostra istituzione potrebbe ancora dare molto, se riuscisse a scuotersi dall’apatia che la soffoca.

Adesso più che mai è necessario porsi questa domanda:

A che cosa serve oggi la Massoneria?

Dalle risposte che sapremo dare dipende il futuro di questa grande istituzione.

Come spazio di ricerca e confronto su queste urgenti tematiche è attivo il nostro gruppo Facebook LMO.

Occorre che una Libera Muratoria muoia perché ne rinasca un’altra… Per (ri)nascere, occorre morire, è il messaggio trasmesso da sempre, quello della grande legge dei cicli.

La Libera Massoneria ha già dovuto cambiare obiettivi e adattarsi alla società…; oggi, la sfida da raccogliere consiste nel superare ciò che minaccia l’Ordine, ancora una volta. La posta in gioco, lo spirito massonico, la sopravvivenza dell’Ordine; la nostra bella Libera Muratoria ne vale la pena.
Lienard, 2020

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Riferimenti:
Francesco Angioni, Lessing, Herder e la Massoneria del XXI secolo, Youcanprint 2019.
Alain Bauer, Le Crépuscule des Frères. La fin de la franc-maçonnerie?, La Table Ronde 2005.
Pierre-Yves Beaurepaire, L’Europe des Francs-macons (XVIII-XXI siècles), Belin, Paris 2002.
Alain de Keghel, Le défi maçonnique américain, Dervy, Paris 2015.
Alain De Keghel. Philippe Liénard, Penser la franc-Maçonnerie du 21e siècle. L’ordre maçonnique est-il menacé?, Champs-Elisées – Deauville SAS, Paris 2020.

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Laboratorio Massonico Operativo LMO

Autore Laboratorio Massonico Operativo LMO

LMO è un progetto di Massoneria operativa del terzo millennio. La Massoneria è una Via di Risveglio ma oggi sembra sprofondata nel sonno di un esoterismo nominale. L'Essere è oltre la storia. Oltre i rituali. Oltre gli steccati delle appartenenze. LMO è linfa e carburante, vento teso sulle nostre vele, fuoco vivo. Benvenuti Fratelli e Sorelle. Al lavoro.