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Volterra Illumina e vola verso il 2022

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Il passaggio dei I Lumina in alabastro in Piazza dei Priori a Volterra - Credit Stefano Cari


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Una grande staffetta di luce coinvolge tutta la toscana unita per sostenere la candidata a Capitale italiana della Cultura

Riceviamo e pubblichiamo.

Pioggia e maltempo non hanno fermato la voglia di partecipazione che ieri lunedì 4 gennaio ha fatto ritrovare, in parte virtualmente e in parte dal vivo, cittadini, Sindaci, rappresentati delle Istituzioni, delle Associazioni e di tutte le realtà sostenitrici di Volterra, finalista toscana a Capitale italiana della Cultura 2022.
L’iniziativa Volterra Illumina ha avuto come simbolo gli I Lumina, prodotti dell’artigianato del territorio che coniugano simbolicamente in un solo oggetto il passato e il futuro, cioè la conoscenza dei Maestri della Comunità dell’alabastro di Volterra con il design contemporaneo e innovativo di Luisa Bocchietto.

Un’azione collettiva in dialogo con l’installazione, sempre in alabastro, Arnioni in piazza, che ha dato il segno della nuova centralità della pietra di luce nella vita della capitale etrusca.

Volterra Illumina è stata una staffetta di luce capace di mettere in connessione le tante le persone presenti in piazza, nel rispetto delle normative sanitarie vigenti, con le moltissime in collegamento streaming, a oggi oltre 20.000 visualizzazioni complessive, unite dall’idea della cultura come motore propulsivo del territorio, delle persone e della comunità, una vera e propria Rigenerazione umana come titola il dossier di Volterra 22.

Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che hanno reso possibile e partecipato l’appuntamento: innanzitutto i Sindaci dei comuni sostenitori, il Presidente della Regione Eugenio Giani e il Presidente del Consiglio Regionale Antonio Mazzeo, che hanno aderito con entusiasmo e partecipato alla realizzazione della staffetta virtuale, il Consorzio Turistico Volterra Val di Cecina, tutta la Comunità dell’Alabastro, Alessandro Corda, il Consigliere Regionale Andrea Pieroni e tutto il Consiglio Regionale, la Misericordia di Volterra, tutta la squadra comunale, i tantissimi amici che non hanno fatto mancare il loro supporto, tutta la cittadinanza che ha seguito questo emozionante percorso e tutto lo straordinario team operativo di Volterra 22.

L’alabastro per Volterra 2022
Volterra 2022 vuole nuovamente mettere l’alabastro al centro della città, per un ritorno alla materia prima, con nuove forme di creatività che riaffermeranno la rilevanza dei progetti intorno alla pietra di luce in un percorso di conoscenza e partecipazione che coinvolge tutta la comunità verso Volterra 22.

Per questo nel dossier di candidatura si trova 22 designer per 22 artigiani, l’iniziativa curata dalla designer internazionale Luisa Bocchietto, già Presidente e ora Senator di WDO, World Design Organization, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, da cui sono nati Arnioni in piazza e I Lumina.

Arnioni in piazza è la suggestiva installazione di pietre grezze d’alabastro collocata in Piazza dei Priori, nel cuore della città, fino ad aprile 2021.
Gli arnioni, con le loro forme “pettinate” a una scala più grande possibile, illuminati al loro interno, mettono in evidenza la varietà dei colori e delle venature del materiale.

L’opera valorizza la qualità dell’alabastro e la capacità delle imprese locali di lavorarlo per trarne prodotti eccellenti. Un materiale sempre diverso, che rende unica ogni opera.

Come unici, ognuno con le proprie trasparenze, sono i lumi portacandele in alabastro I Lumina, ideati sempre da Luisa Bocchietto e primi oggetti di design della collezione 2020/2021. Gli eleganti lumi portacandela dialogano con l’opera pubblica e ne rappresentano il suo aspetto privato, in una simbolica condivisione di valori e progetti tra città e partecipanti.

Nell’ambito della iniziative dedicate alla pietra volterrana si trova anche la nuova collana culturale del Comune di Volterra ‘Volaterrae Arte e cultura’, realizzata in collaborazione con Pacini Editore. Il primo volume, curato da Ilario Luperini con la collaborazione di Renato Casini e Marco Ricciardi e le foto di Dante Ghilli, è dedicato alla Torre Pendente in alabastro e s’intitola ‘Solide trasparenze’.

L’alabastro di Volterra, pietra gessosa formatasi 6 – 7 milioni di anni fa, è considerato il più pregiato d’Europa e cambia aspetto, colorazione e consistenza al variare della composizione chimica del terreno, mostrando diverse venature che rendono ogni oggetto unico e non replicabile.

In epoca etrusca fu utilizzato per la produzione di urne cinerarie e Volterra divenne il centro di produzione di questo prezioso materiale. Poche testimonianze ne attestano l’uso nel Medioevo, ma è alla metà del ‘500 che si afferma una vera rinascita della sua lavorazione. Oggi Volterra è un centro di manifattura esclusivo di questa pietra naturale dalle magnifiche trasparenze.

La candidatura
Volterra è una delle dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della cultura 2022. Il progetto complessivo, presentato nel dossier dal titolo Rigenerazione umana, mette al centro la rigenerazione delle persone e delle comunità, ponendosi come esempio di sperimentazione e punto di riferimento per la rinascita dell’Italia attraverso i centri di media dimensione e i loro territori. Temi di grande dibattito che, alla luce della recente pandemia, hanno assunto ulteriore centralità.

Il dossier trova forza propulsiva nelle esperienze di rigenerazione umana che hanno modellato la città, in particolare quella dell’ex Ospedale Psichiatrico, dove si conserva parte del graffito di Nannetti capolavoro dell’art brut, e quella della pluripremiata UBU, Compagnia della Fortezza, la più importante e longeva esperienza di teatro – carcere nel mondo, condotta da Armando Punzo, che ha creato un innovativo e unico modello di ricerca culturale in continua evoluzione.

Dossier di candidatura di Volterra

Foto Stefano Cari

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