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Tabernacolo della Madonna

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Tabernacolo Madonna


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Napoli, centro storico. Il “Tabernacolo della Madonna” è un genere di opera votiva citata anche in “Filumena Marturano” di Eduardo de Filippo, ove ricopre un ruolo di capitale importanza nella vicenda:

“Comme no, ‘a Madonna d’ ‘e rrose! Quella fa una grazia al giorno”.

La battuta mi è rimasta impressa anche grazie alla formidabile, affettuosa caratterizzazione che l’attrice Nina de Padova, la quale pronuncia le parole con trasporto testimoniale, conferì al personaggio della devota domestica nella versione televisiva della commedia, protagonista Regina Bianchi.

Se ne incontrano innumerevoli esemplari a Napoli di queste edicole, con notevole concentrazione in alcune aree, come ai Quartieri, prodotte negli stili più disparati, talvolta stupefacentemente brutti.

Ce ne sta una, in Vico dei Panettieri dalla parte di via dei Tribunali, che pochi vedono perché i visitatori in grande maggioranza seguono piste predeterminate dalle guide turistiche (non solo a Napoli: pure a Venezia per esempio il fenomeno è evidentissimo), sicché si osserva il grande flusso di bipedi, agghindati alla bisogna, procedere bovinamente per i Decumani e pochi si avventurano nelle strette, affascinanti traverse.

Su questa Madonna dei Panettieri incombe un’opera architettonica sospesa che ha l’aria di essere mondana alquanto, in omaggio al tradizionale e indissolubile accostamento, qua a Napoli, di sacro e profano: lo denuncia la braga che, uscita dal pavimento dell’opera stessa, corre lungo la parete dell’antico edificio fino a scomparire proprio all’interno del “corpus” dell’edicola votiva, quasi quest’ultima fosse un depuratore non solo d’anime.

Tabernacolo della Madonna, Napoli
Tabernacolo della Madonna, Napoli

Foto di Enrico Fiandra.

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Giuseppe Starita

Autore Giuseppe Starita

Giuseppe Starita nacque a Napoli e la cosa lo colpì moltissimo: ancora oggi e ogni volta, la parmigiana di melenzane lo commuove. Ottenne la maturità scientifica per il rotto della cuffia, frequentò per un po’ l’università, poi diventò lavoratore autonomo e il suo lavoro gli piace. Tiene diverse fissazioni tra cui: le Isole Ebridi, gli artropodi, Johann Sebastian Bach, l’Odissea, le lampade frontali: queste le usa prevalentemente per pulire la cassetta dei gatti e per fare le iniezioni. È piuttosto magro e pesa 70 chilogrammi.