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Spinelli su bilancio previsionale 2022 della Regione Toscana

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Serena Spinelli


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‘Quadro delle risorse per il sociale ancora non definitivo’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Il bilancio previsionale 2022 della Regione presenta senza dubbio alcuni elementi di complessità, legati principalmente al persistere dell’emergenza sanitaria, che porta con sé necessariamente elementi di incertezza che potranno definirsi solo nel corso dell’anno.

A questo si aggiunga che il 2022 rappresenta un anno di passaggio per i fondi strutturali europei, perché stiamo ormai terminando gli ultimi residui del settennato di programmazione 2014 – 2020 e siamo in attesa della sottoscrizione dell’accordo di partenariato da parte del Governo e successivamente dell’elaborazione dei piani regionali.

Solo successivamente le partite di bilancio potranno essere correttamente contabilizzate.

È quanto chiarisce Serena Spinelli, assessora regionale alle politiche sociali, a proposito investimenti nel sociale stanziati nel bilancio previsionale 2022.

L’Assessore Spinelli aggiunge che l’attesa della definizione delle risorse non deve essere quindi letta come un taglio, ma come una posta di bilancio che potrà definirsi solo successivamente.

Sottolinea Spinelli:

Mi riferisco in particolar modo alla comunicazione di tagli per 43 milioni sulla missione ‘Diritti sociali, politiche sociali e famiglia’, sulla quale mancano appunto sia le risorse FSW ancora non individuabili, sia un trasferimento statale destinato alla cura della SLA.

Entrambi saranno quindi acquisiti a bilancio non appena possibile.

Rispetto al contributo destinato a famiglie con minori con grave disabilità ricordo che si tratta di una misura che era stata prevista per tre anni e che andava in scadenza con il 2021.

Per il 2022 l’abbiamo confermata, inserendo a bilancio una cifra che potrà essere potenziata, se non in fase di approvazione in Consiglio, con successive variazioni.

Al momento, l’abbassamento del requisito ISEE è volto a garantire, almeno in questa prima fase, che il contributo una tantum previsto vada a chi ha maggiori difficoltà economiche, con la speranza di poter allargare le maglie per l’accesso, appena possibile.

Questo non significa che sia in corso una fase espansiva o che non si debba presidiare ogni capitolo per accertarsi che i bisogni dei cittadini e le cittadine toscane trovino le risposte più appropriate.

A tal fine, anche per favorire la programmazione da parte delle Società della salute – Zone distretto, proprio ieri la Giunta ha approvato su mia proposta la delibera che assegna alle zone tutte le risorse del 2022 destinate alla presa in cura della non autosufficienza: si tratta di oltre 270 milioni di euro e le risorse rispetto all’anno scorso sono confermate.

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