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Simona Cocozza a Hollywood tra i nuovi autori del Cinema italiano

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Simona Cocozza sbarca a Hollywood con ‘In Zona Cesarini

Riceviamo e pubblichiamo.

A pochi giorni dalla notte degli Oscar, la prestigiosa manifestazione Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival 2020, celebra quest’anno non solo le grandi star del cinema Italiano ma anche gli autori emergenti, proiettando i tre cortometraggi scelti per la Giornata Mondiale del Cinema Italiano, fortemente voluta dall’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo, per il centenario della nascita di Federico Fellini.

Tra i 3 film brevi che il 07/02/2020 verranno proiettati nello storico TCL Cinese Theater, spicca la commedia socialeIn Zona Cesarini (Down To The Wire)’ della regista e sceneggiatrice napoletana Simona Cocozza, che ha già riscosso un grande successo e numerosi premi in Italia e all’estero.

Dopo aver partecipato a circa 50 festival internazionali in Italia, Canada, India, USA, Bulgaria, Grecia, Svizzera e Corea, e aver ricevuto 20 premi in patria e all’estero, finalmente il cortometraggio ‘In Zona Cesarini’ approda anche a Hollywood.

Utilizzando metafore legate al mondo calcistico, la storia tratta con ironia e originalità il delicato tema del coming out, affrontando stereotipi sociali e pregiudizi, ancora assai radicati nella nostra società. Nel suo piccolo, questo cortometraggio vuole essere un inno alle famiglie italiane, con tradizioni così salde ma semplici come il pranzo domenicale, che al Sud è un vero e proprio rito di condivisione.

La regista napoletana per commentare la sua partecipazione alla prestigiosa manifestazione ha dichiarato:

È un onore poter rappresentare l’Italia, ma soprattutto il sud, in una location così importante come il Chinese Theater, proprio accanto il Dolby Theatre che tra 2 giorni farà da cornice alla 92ª edizione dei premi Oscar, la notte più importante del cinema mondiale.

I film indipendenti, corti o lunghi che siano, anche quando sono delle commedie come questa, nascondono infinito lavoro e grande fatica collettiva per essere prodotti, portati a termine e distribuiti.

Quindi è davvero degna di nota quest’operazione di promozione del cinema di qualità ma poco visibile, ed è una grande gioia farne parte.

Come autrice, con ‘In Zona Cesarini’ ho voluto raccontare la diversità in modo diverso.

In Italia c’è ancora il bisogno di affrontare questi argomenti, soprattutto in un periodo storico in cui accoglienza e accettazione sono temi al centro della cronaca e dell’agenda politica.

Trattare tematiche sociali, profonde e attuali, declinate con toni apparentemente più frivoli, può rappresentare una scelta autoriale forse azzardata, ma permette una maggiore condivisione e riflessione, e i numerosi premi ricevuti nelle varie manifestazioni, tra cui molti sono premi del pubblico, lo confermano.

Nei numerosi festival in cui ‘In Zona Cesarini‘ è stato selezionato, spesso è stata la sola commedia ad arrivare in finale, cosa ancora più rara se firmata da una regia al femminile.

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