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Padre Luigi Merola “scortato” da due giovani violini

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Padre Luigi Merola con Federica e Francesca


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‘Siamo il clan del Signore’

Domenica, festa della mamma, fai il turista della tua città visitando mostre d’arte e sorseggiando caffè in locali storici, il tuo pensiero va al recente fatto di cronaca che ha visto coinvolta la piccola Noemi e pensi che tutto potrebbe ripetersi proprio in quell’istante. Ti fermi, cerchi rifugio dalla folla, cerchi quiete, entri in una chiesetta della stazione.

Ti accoglie un’omelia di un giovane sacerdote con parole che potevano essere i tuoni di questa domenica napoletana:

Siamo un clan! Tutti qui riuniti rappresentiamo un clan!

Segue una brevissima pausa del prete che è sufficiente per mozzarmi il fiato, durante questa interminabile pausa mi chiedo cosa stia succedendo in questa città, se siano tutti, ma proprio tutti impazziti.

La frase del sacerdote per fortuna continua:

Siamo il Clan del Signore!

A quel punto il mio respiro diventa regolare e resto rapita dalle sue parole che mi confortano. Seguo la celebrazione, realizzo che il Celebrante è padre Luigi Merola, il prete anticamorra fondatore dell’associazione ‘a voce d”e creature, proprio quel prete che dona ogni istante della giornata ai bambini per sottrarre giovane manovalanza alla criminalità.

Vengo improvvisamente rapita dalle voci di violini, sì proprio lì nella chiesetta, mi giro cerco la fonte del suono: due bambine sfoderano dalle custodie i loro violini e “scortano” con la loro musica la celebrazione, nulla di preparato, tutto magicamente diretto da una regia superiore. Don Luigi si lascia “scortare” dalla musica e tutto diventa un incanto. Scopriamo i nomi delle giovani violiniste; Federica e Francesca.

Mi trema la mano, dimentico di possedere un cellulare, non riprendo Federica e Francesca che suonano con Don Luigi che scuote le coscienze. Meglio così, il video non avrebbe reso giustizia all’esperienza spirituale che ho vissuto. Decido di descriverla!

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