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Mauro Biglino, ovvero la Bibbia al netto della Religione

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Mauro Biglino


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Il 29 ottobre a Caserta la conferenza del bestseller più discusso d’Italia

Fino a qualche anno fa se foste andati in giro a dire che nella Bibbia non vi è accenno ai concetti, fondamentali per la dottrina cattolica, di Creazione, Eternità e Peccato Originale, vi sareste attirati gli improperi perfino dei non credenti e l’immediata scomunica da parte della Chiesa Romana Apostolica.
Se poi aveste aggiunto che nel testo fondamentale per miliardi di individui, la Bibbia appunto, non c’è traccia del concetto di “dio” e che non va letta metaforicamente, come ci hanno detto fin dall’età del catechismo, probabilmente vi avrebbero presi per pazzi.
Oggi, nel fare queste “strambe” affermazioni, ci sarebbero di certo le stesse reazioni di sbigottimento, ci sarebbe sempre chi vi addita come blasfemi, nel più mite dei casi.
Ma ci sarebbe, per contro, anche una consistente fetta di pubblico che non farebbe una piega, e che vi direbbe che queste cose sono dati di fatto ormai ben consolidati tra le loro conoscenze. E si tratta di un pubblico sempre più sensibile al tema e sempre più numeroso.

È probabilmente questa la più grande vittoria di Mauro Biglino, torinese, classe 1950, studioso esperto di lingue antiche specializzato nell’Antico Testamento, che ha tenuto un’affollata conferenza su questi argomenti ieri, 29 ottobre, ore 18:00, presso il People Meet Center di Caserta, alla quale abbiamo assistito.

Faccio il mestiere più stupido del mondo

suole dire spesso durante i suoi incontri, che sono tantissimi: centinaia di conferenze all’anno, tutte ‘sold out’.

Vi racconto semplicemente quello che letteralmente c’è scritto nella Bibbia, senza interpretare, senza interpolare.

La Bibbia “al netto” della Religione, appunto.

Ma cominciamo dall’inizio della storia. O dalla genesi, se preferite.
Il fenomeno Biglino comincia in sordina nell’ormai lontano 2010, quando lo studioso, che nei dieci anni precedenti aveva pubblicato numerose traduzioni interlineari dall’Antico Testamento per conto delle Edizioni San Paolo – che equivale a dire per conto della Chiesa Cattolica italiana – opera una scelta radicale e, al di là di come la si pensi, coraggiosa: divulgare le discordanze presenti nelle traduzioni del testo sacro rispetto all’originale ebraico, il Codice Masoretico di Leningrado, datato 1008 d.C., testo di riferimento delle bibbie ebraiche e della Chiesa Cattolica.

Neanche a dirlo, i rapporti lavorativi con la prestigiosa casa editrice si interrompono immediatamente, come è facile immaginare, e Biglino va per la sua strada di divulgatore appassionato e instancabile che lo porterà, nel giro di pochi anni, a diventare un conferenziere di successo, uno scrittore di bestseller e, in ultima analisi, una personalità simbolo per la libertà di pensiero in materia di religione.

Impossibile sviscerare in un singolo articolo tutti gli argomenti che Biglino ha affrontato in oltre tre ore di conferenza, con il pubblico incollato alle sedie nonostante la quasi concomitante Juventus-Napoli, ma possiamo assicurare che ascoltarlo è un’esperienza estremamente affascinante e per certi aspetti disarmante: la semplicità e il rigore con cui l’esperto affronta le convinzioni rimaste immote da secoli nell’immaginario collettivo dei credenti, le seziona e le smonta pezzo per pezzo, costituiscono un fortissimo stimolo alla riflessione anche quando le ricostruzioni che ne emergono appaiono destabilizzanti per il comune sentire.

Anzi, proprio per l’autorevolezza del divulgatore, ci si sente quasi in obbligo di porsi quantomeno con uno spirito scevro da ogni preconcetto di fronte a una tematica tanto delicata quanto importante come quella delle convinzioni religiose.
Anche perché, spesso, i preconcetti sono un substrato di cui subiamo gli effetti senza esserne pienamente coscienti.

In chiusura di questo articolo, ci piace citare una affermazione di Mauro Biglino che abbiamo ascoltato durante l’interessante conferenza di ieri e che, meglio di ogni altra descrizione, aiuta a comprendere lo spirito del divulgatore:

La mia intenzione non è quella di demolire, ma togliere le sovrastrutture prive di fondamento testuale.

E noi crediamo che essere più consapevoli dei limiti delle nostre conoscenze, sia un esercizio che può fare solo bene.

L’evento è stato organizzato dallo scrittore Carlo Di Litta per l’associazione Raggio di Sole.

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Michele Ferigo

Autore Michele Ferigo

Michele Ferigo, napoletano, classe 1976, si occupa d’arte da sempre. È musicista, compositore, disegnatore e film-maker.