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L’Olympique de Marseille sconfitto sotto l’azzurro del cielo napoletano

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di Valeria Serino

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Napoli- 06 novembre 2013. Ore 19.00. Stadio San Paolo completamente gremito. La tensione è alle stelle. Camionette di carabinieri presidiano il campo, i controlli sono severi . I tifosi del Marsiglia sono già all’interno, scortati fino al loro arrivo sugli spalti. Ore 20.15 : cerimoniale emozionante come non mai; i tifosi napoletani accompagnano la sigla di apertura, urlando a squarciagola la parola” THE CHAMPIONS”! Un coro unanime unito dallo stesso amore per la propria squadra.

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Ore 20.45 – Palla al centro. Il Marsiglia sembra apparentemente dominare la scena con il primo goal ad opera di André Ayew dopo soli 10 minuti dal fischio di inizio . Il Napoli non è al massimo della forma. Ma la calma e il coraggio trasmessi dall’allenatore Benitez ai suoi ragazzi e il calore del pubblico azzurro fanno recuperare velocemente la squadra che segna il primo goal al 22’con un capolavoro di Gokhan Inler.  Un boato assordante esplode nelle curve dei tifosi azzurri; la gioia che si legge nei loro occhi li ripaga di tutte le ansie e angosce sofferte fino all’istante prima. Ma l’entusiasmo non finisce qui. Bastano solo 2 minuti per far gonfiare nuovamente la rete dei francesi. Il bomber, Higuain porta in vantaggio la sua squadra al 24’.  Piovono abbracci, baci, pacche sulle spalle, è un delirio assordante in tutti i settori, si vedono ragazze esultanti innalzate da amici e fidanzati a mo di trofeo. Sì,  perché è così che si festeggia a Napoli, ci si sente tutti figli di questa grande famiglia allargata! 2-1. Finisce il primo tempo. Intanto si sentono ancora i cori delle due tifoserie che si insultano amorevolmente a vicenda.

Ormai è calato il buio pesto ma le luci dei riflettori che illuminano il campo creano un’atmosfera magica. Sembra di essere a teatro per assistere allo spettacolo atteso da mesi. Le luci dei flash che brillano dagli spalti creano un effetto rilassante, quasi ipnotico, che ricorda molto quello degli accendini accesi durante un concerto al momento della canzone più romantica…

Inizia il secondo tempo. Le squadre sembrano studiarsi una seconda volta. Il Napoli, vorrebbe dare la zampata finale, sa bene che il Marsiglia  non è una squadretta di provincia, sa che deve insistere per soffocare qualsiasi velleità degli avversari. Preme il pedale dell’acceleratore, ma la squadra avversaria chiude gli spazi, è determinata, vuole il pareggio. Non passano neanche 15 minuti che purtroppo i timori si realizzano, la difesa del Napoli non è di nuovo attenta, troppe le lacune degli azzurri in quel reparto e così arriva il pareggio del Marsiglia al 64’ad opera di Florian Thauvin, di gran lunga l’attaccante più pericoloso dell’Olympique. Il Capitano  Hamsik è ancora in panchina, tutti si aspettano che a questo punto del match, subentri al posto di Pandev, incapace finora di dare un reale contributo alla squadra. E fortunatamente è così. Benitez fa scendere in campo Marekiaro . Ma è ancora una volta Higuaín l’uomo della provvidenza. E’ il 75’, un’illuminazione del FIaco Ferandez, lascia ferma la retroguardia transalpina, tutti si aspettano il fuorigioco di Hamsik, ma dalle retrovie arriva come un fulmine Mertens e ad Higuain, non resta che trafiggere con un tap in per la terza volta la rete. Uno scroscio di applausi, urla,  un boato degno del più terribile dei terremoti, i vetri dei palazzi tremano, cori instancabili delle curve accompagnano ogni singola azione dei giocatori. Il Napoli si trasforma in una macchina da guerra, ricaricata di continuo dall’amore e l’energia dei suoi tifosi….  3 a 2. Il Marsiglia non ne ha più, i suoi giocatori sono allo stremo, demoralizzati dall’ennesima sconfitta. A questo punto, infatti,  è impossibile una qualificazione in  Champions e improbabile un ripescaggio in Europa League. Inutile descrivere i volti imbronciati dei marsigliesi umiliati per l’ennesima volta dai napoletani; altrettanto superfluo è descrivere il momento di folle euforia ed esaltazione dei napoletani. La partita termina qui. Ci si stringe la mano appagati e felici di aver assistito, partecipato e in qualche modo contribuito, alla vittoria della propria squadra.

Il risultato soddisfa le aspettative della squadra di casa che può aspirare alla qualificazione e continuare il suo cammino in Champions. Il Marsiglia non ricorderà con piacere nemmeno questo incontro. Caro Olympique di Marsiglia, come si suol dire: ritenta sarai più fortunato!

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