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ITS Toscana, verso una nuova Fondazione per l’Information Technology

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Alessandra Nardini


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Nardini: ‘Rispondiamo all’esigenza di formare figure professionali adeguate ai processi di digitalizzazione che con la pandemia hanno conosciuto un ulteriore sviluppo’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Una nuova Fondazione ITS per l’area delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ICT. È l’obiettivo a cui punta la Regione Toscana decisa ad allargare i percorsi formativi di Istruzione tecnica superiore.

Lo scorso 4 maggio, con una delibera, la Giunta ha avviato l’iter per la costituzione del nuovo ente, che andrà ad aggiungersi alle 7 fondazioni ITS già operanti sul fronte della formazione terziaria professionalizzante non accademica.

La nuova Fondazione ITS progetterà e realizzerà, a partire dall’anno formativo 2022/2023, percorsi di istruzione tecnica superiore nel settore dell’ICT, in particolare nei tre ambiti che lo caratterizzano: metodi e tecnologie per lo sviluppo dei sistemi software; organizzazione e fruizione dell’informazione e della conoscenza; architetture e infrastrutture per i sistemi di comunicazione.

La necessità di creare sul territorio regionale una Fondazione specializzata nell’ICT è una risposta alle richieste delle aziende che operano in questa filiera ed era emersa nello scorso mese di aprile in occasione dell’aggiornamento della programmazione territoriale triennale dell’istruzione e formazione tecnica superiore, rispettivamente IFTS e ITS, e dei Poli Tecnico Professionali 2019 – 2021.

Nella realizzazione di percorsi di information and communication technology, il nuovo ente sarà affiancato dalle Fondazioni ITS Prime e Vita.

Spiega l’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro Alessandra Nardini:

La pandemia ha generato un’accelerazione senza precedenti sul fronte della digitalizzazione dei processi.

Le aziende hanno avuto bisogno di adeguare i propri sistemi operativi e le proprie dotazioni tecniche e ora più che mai necessitano di figure professionali, in particolare tecnici superiori, che siano formate per lavorare nei nuovi contesti digitalizzati.

Ci siamo messi subito a lavoro per dare sponda a un’esigenza a cui l’alto livello tecnico e tecnologico acquisito dai diplomati ITS può e sa rispondere, come dimostrano anche i dati sull’alto livello di occupabilità che questo segmento di formazione terziaria professionalizzante presenta.

Alla stregua di quelle già attive e in base a quanto previsto dal DPCM 25 gennaio 2008, sarà costituita una Fondazione di partecipazione.

Avrà un minimo di 5 soci, fino a un massimo di 30 soci fondatori, fondatori tra cui obbligatoriamente un istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, appartenente all’ordine tecnico o professionale; una struttura formativa accreditata dalla Regione; un’impresa del settore ICT; un dipartimento universitario o altro organismo appartenente al sistema della ricerca scientifica e tecnologica e un ente locale.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso per i soggetti interessati a partecipare alla costituenda Fondazione.

Le candidature saranno valutate sulla base di tre criteri: i primi due valuteranno l’affidabilità organizzativa e strutturale dei soci fondatori e l’attività pregresse nel campo della formazione e della progettazione; il terzo riguarda l’analisi dell’innovatività e della qualità della nuova Fondazione ITS ovvero sulla capacità di inserirsi in un segmento di formazione terziaria professionalizzante e di garantire occupabilità, mobilità e risposta ai fabbisogni delle imprese della filiera.

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