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Il fenomeno delle cam girls continua a spopolare

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P., appena ritornata dall’ufficio, ha appena finito di preparare la cena al marito. In camera da letto apre l’armadio, sceglie l’ultimo completino intimo di pizzo nero che gli ha regalato proprio il marito per l’anniversario di matrimonio. Le è sufficiente un pc, una webcam e lo spettacolo può iniziare.

P. è una cam girl da circa un anno ed è solo una delle tantissime ragazze che si spogliano davanti a una webcam. A volte, infatti, sono proprio le madri di famiglia che, per far fronte alla crisi economica, scelgono di farsi vedere in videochat. Più spesso sono giovani e avvenenti studentesse, soprattutto fuori sede, che per sostenersi negli studi, diventano spogliarelliste on-line.

Nell’ultimo anno il fenomeno delle sexy cam girls ha conosciuto una vera e propria esplosione: quasi ogni giorno, ormai, spunta un nuovo sito che offre spettacoli a luci rosse attraverso webcam. E ce n’è davvero per tutti i gusti: donne che si masturbano p che si intrattengono con il proprio partner; altre che accondiscendono alle più disparate fantasie erotiche e alle richieste più estreme degli utenti, come di quelli che chiedono di assistere a pratiche zoofile. Per non parlare dei cam boys, i ragazzi che si spogliano per il piacere del gentil sesso o che si esibiscono in rapporti omosessuali.

Il giro di affari che si nasconde dietro a questo fenomeno sembra essere davvero milionario, come affermano le stesse spogliarelliste, alcune delle quali hanno rivelato di riuscire a guadagnare fino a 4 mila euro al mese. Per iniziare a lavorare è sufficiente iscriversi a una delle migliaia di piattaforme on-line di servizi erotici a pagamento. Gli utenti in genere acquistano dei crediti che possono poi utilizzare per assistere alle esibizioni. Un minuto di show può arrivare a costare a un utente anche 3-4 euro. Alcuni utenti, pur di soddisfare le proprie fantasie, sono disposti a pagare cifre elevatissime con le quali assistono a spettacoli personalizzati.

I guadagni delle cam girls sembrerebbero, quindi, facili ed elevati. Eppure pare che le nuove e indefesse lavoratrici del web non siano esenti da rischi e da problemi derivanti da una attività per nulla regolamentata. Infatti, mentre i gestori dei siti hanno i conti e la sede legale dell’attività all’estero, la professione della cam girl non è riconosciuta dallo Stato, a differenza di quella della spogliarellista dal vivo, che gode dello status professionale di artista. In altre parole le cam girls evadono il fisco e sono considerate alla stregua di prostitute. Purtroppo, però, i problemi non finiscono qui. Di fronte alla crescente competizione tra le procaci cam girls, infatti, i gestori dei siti, come impone l’inesorabile domanda della domanda e dell’offerta riconoscono percentuali di guadagno sempre più basse. Per riscuotere i guadagni mensili alcuni siti prevedono addirittura che le cam girls raggiungano un incasso minimo.

Ma le cam girls davvero sono disposte a spogliarsi solo perché incoraggiate da guadagni relativamente facili? Internet, mezzo di comunicazione che cancella il rapporto diretto e fisico tra gli individui, sui siti di servizi erotici garantisce l’anonimato ed incoraggia alla trasgressione. In questo mondo di perversione viene allora da chiedersi se alcune procaci lolite del web, che nel loro esibizionismo estremo potrebbero ricordare i nudi dell’espressionista austriaco Schiele, non lo facciano, come cantava De André, anche per passione. Infatti, se da un lato gli utenti si illudono di poter creare un contatto con l’altro sesso o vedono finalmente assecondate, almeno virtualmente, fantasie che, per timidezza, impotenza o altro, difficilmente vedrebbero realizzate, le spogliarelliste del web pensano, come tanti esperti sostengono, che possano essere sempre padrone di se stesse e che offrano il proprio corpo solo come e quando vogliano. È probabile, invece, che dietro alla possibilità di facili guadagni, si celino il piacere e una nuova dipendenza tecnologica.

La cam girl, infatti, spesso si esibisce a volto coperto, mostrandosi allo spettatore come semplice oggetto sessuale. Mentre, priva di identità, guarda se stessa proiettata su un monitor, si attiva in lei un processo di sdoppiamento della personalità. Finisce infine per desiderare, a sua volta, vedere il volto del cliente. Si innesca, così, un meccanismo erotico in cui si realizzano esibizionismo e fantasie erotiche. Cam girl e cliente, al quale tocca pagare profumatamente le esibizioni, diventano entrambi protagonisti e oggetti sessuali di un costosissimo e perverso gioco erotico.

Carmelo Cutolo

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Autore Carmelo Cutolo

Carmelo Cutolo, giornalista pubblicista, dottore di ricerca in Filologia classica, docente di lettere nelle scuole di secondo grado, appassionato di poesia, di ciclismo e di calcio.