Home Territorio Gengotti e Paduano a ‘Il sabato della fotografia’

Gengotti e Paduano a ‘Il sabato della fotografia’

330
Foto Stephanie Gengotti 


Download PDF

Il 15 febbraio incontro a Sala Assoli a Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

La fotografa italo-francese Stephanie Gengotti e il fotoreporter campano Alessio Paduano sono i protagonisti,sabato 15 febbraio alle 11:30 – del quinto appuntamento de ‘Il sabato della fotografia’ rassegna sul linguaggio fotografico a cura di Pino Miraglia e prodotta da Casa del Contemporaneo.
Ancora uno sguardo sulla fotografia contemporanea, ancora storie di donne che caratterizza il ciclo di incontri di questa quinta edizione della rassegna che come di consueto si terrà nella Sala Assoli, lo spazio teatrale storico dei Quartieri spagnoli, che si presenta sempre di più come luogo trasversale di ricerca artistica sui materiali contemporanei.

‘9 months’ e ‘The lost daughters of Nigeria’ sono i due reportage a confronto nell’incontro.
Realizzato dalla Gengotti due anni fa Napoli, ‘9 months’ narra la “scelta” di diventare madre in età adolescenziale. Con l’aiuto di una ginecologa, impegnata nella prevenzione e assistenza in uno dei consultori della ASL napoletana, Gengotti racconta le storie di alcune ragazze che tra fato, scelta e tradizione si trovano a gestire allo stesso tempo la fase problematica dell’adolescenza, l’istruzione e la complessità di diventare mamma.

Alessio Paduano, freelance molto attivo nella fotografia su tematiche sociali scomode, con ‘The lost daughters of Nigeria’ affronta il tema della prostituzione e dello sfruttamento delle donne nigeriane in Italia.

Paduano parte da Castelvolturno, comune del Casertano sul litorale domizio, a metà strada tra Napoli e Gaeta e un tempo presidio americano in stanza alle basi Nato di Napoli; sessant’anni fa era territorio votato a diventare una sorta di piccola California napoletana, oggi è uno sterminato e desolante territorio fuori controllo.

Alessio racconta uno degli aspetti illegali della comunità nigeriana sul territorio improntata principalmente sullo sfruttamento di giovani donne nel campo della prostituzione.
La prostituzione in strada e quelle delle connection house…Le storie di donne giunte in Italia con la speranza di un futuro diverso, si ritrovano invece a vendere il loro corpo, vittime di ricatti, minacce di morte e riti ju-ju.

‘Il sabato della fotografia’ è un ciclo di incontri e approfondimenti sul linguaggio fotografico e sulla cultura visiva anche in relazione con altri linguaggi artistici.
Gli appuntamenti settimanali con i protagonisti della fotografia si pongono l’obiettivo di trasmettere esperienze e conoscenze ai giovani e a quanti si interessano di fotografia e arte; sono un focus sull’evoluzione culturale del nostro territorio in termini di analisi e percezione visiva che permette di approfondire gli aspetti professionali, storici, didattici e sociali della fotografia d’autore.

La programmazione, che si svolge fino al 18 aprile 2020, è incentrata prevalentemente sull’identità femminile nella società contemporanea. I successivi appuntamenti saranno con Anna Camerlingo, fotografa attiva principalmente nella foto di scena in televisione e nel cinema; con Raffaela Mariniello, artista e ricercatrice fotografica; con Irene Alison, giornalista, curatrice e autrice teatrale.

Bio Stephanie Gengotti
Stephanie Gengotti vive per viaggiare e fotografare; e grazie alla fotografia fa viaggiare chi osserva le sue immagini. La doppia nazionalità italiana e francese costituisce un valore aggiunto al suo bagaglio culturale, frutto di un caleidoscopico e composito assemblaggio tra le parti greche, nipponiche e americane della sua famiglia.
La sua casa romana è il punto di partenza per le sue molteplici esplorazioni, il laboratorio dove preparare ed elaborare gli ingredienti del suo storytelling. I genitori, assistenti di volo, le hanno permesso di volare e scoprire il mondo dai primi anni dell’infanzia. Senza ipocrisie e senza falsi miti: aveva solo 7 anni quando il padre le mostrò una strada di Bombay dove i bambini erano costretti a prostituirsi.

Forse per questo ha sviluppato da subito uno sguardo attento sulla realtà circostante e su quella globale, con una insopprimibile urgenza di narrare, calandosi a fondo negli aspetti meno esplorati del consesso umano. Dai campi dei gitani, agli sperduti villaggi africani, mescolando senza timori ritrattistica e paesaggio come diverse parti del Tutto. Il suo occhio non ha la pretesa di giudicare la realtà, ma si accompagna a quello dei soggetti per raccontare il lato più intimo e segreto delle persone e dell’ambiente.

L’originalità del suo approccio e la sua personalità libera e lontana da schemi precostituiti, si esplica attraverso un’accurata scelta di progetti a lungo termine, come nel caso di ‘9 months’ durato due anni: la storia delle madri adolescenti di Napoli, pubblicata poi in forma di libro nel 2014 dalla casa editrice francese Les Arènes – 6 Mois.

L’arte fotografica diventa un medium quasi terapeutico, un canale senza filtri per comunicare con il soggetto, in un flusso di condivisione continua per illuminare le zone d’ombra e gli aspetti irrisolti della coscienza del Soggetto e dell’Artista; spesso la necessità di instaurare un rapporto empatico e diretto, la conduce a vivere nella stessa casa e nella medesima quotidianità dei protagonisti delle sue storie. Lo scatto fotografico diventa quindi solo l’ultimo atto, la catarsi, di un lento e lungo percorso di conoscenza.
Laureata come interprete in inglese e francese, si diploma in fotogiornalismo alla Scuola Romana di Fotografia, dove segue anche un master di moda e ritratto.

Bio Alessio Paduano
Nato e attualmente residente a Napoli, in Italia, Alessio Paduano ha studiato all’Université Paris VII – Denis Diderot di Parigi grazie a una borsa di studio di un anno. Nel 2007 inizia a lavorare come collaboratore e fotografo per diversi quotidiani italiani. Nel 2009 si laurea in Sociologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi in giornalismo, in cui ha analizzato la diversa inclinazione tra due giornali: Le Monde, Parigi, e Corriere della Sera (Milano). Nel 2010 inizia il Master in fotogiornalismo all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si laurea con il massimo dei voti.

Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti nel PAN – Palazzo Arti Napoli, Italia, Castel dell’Ovo, Napoli, Italia, Galleria FotoLoft, Russia, Biennale di Bibbiena, Italia, Palm Spring Photo Festival, California, Tel Aviv Photo Fair, Israele. Pubblico regolarmente su riviste nazionali e internazionali, tra cui Corriere della Sera, Internazionale, la Repubblica, The Guardian, Newsweek, Time e altri. Le mie ricerche sono state condotte in Italia, Romania, Tunisia, Egitto, Polonia, Ucraina, Grecia, Ungheria, Serbia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Francia, Estonia, Spagna e Malta, raccontando storie relative a questioni attuali.

Foto Stephanie Gengotti

Print Friendly, PDF & Email