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‘Faccia gialla’ a Classico Contemporaneo

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'Faccia gialla'


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In scena il 27 agosto al Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore di Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

Lunedì 27 agosto, ore 21:30, presso il Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, Napoli, nell’ambito della rassegna ‘Classico Contemporaneo’ – V edizione, direttori artistici Gianmarco Cesario e Mirko Di Martino, andrà in scena lo spettacolo ‘Faccia gialla’ scritto e diretto da Margherita Romeo, con Dario Tucci, Margherita Romeo, Giuseppe Fiscariello, Antonella Raimondo, Antonella Abys, Ferdinando Scognamiglio, aiuto regia Giuseppe Fiscariello.
Lo spettacolo è suddiviso in quadri, attraverso i quali lo spettatore vivrà il passaggio che c’è stato tra il paganesimo, di cui San Gennaro è simbolo, al protocristianesimo, quello delle origini, e le relative difficoltà annesse. Come se oggi la Chiesa ammettesse l’esistenza dei buddhisti come una minaccia e li perseguitasse, cosi i pagani hanno sofferto oppressioni e maltrattamenti.

Oltre a brevi monologhi e dialoghi, saranno presenti anche diverse voice-off durante le quali gli attori rappresenteranno eventi famosi legato al personaggio del Santo, come l’episodio degli orsi o della mancata bruciatura. Un personaggio misterioso comparirà spesso con suggestivi momenti musicali come excursus e parallelismo tra tempo passato e presente.

Alcuni punti, oltre ad episodi specifici, costituiranno fondamenta basilari del percorso dello spettacolo, tra questi:
– il nome Gennaro, che deriva dal latino Ianus, significa dio del passato, dio degli dei. Era anche chiamato Giano bifronte, rappresentato appunto con due fronti: una rivolta verso il passato e una verso il futuro. Secondo il paganesimo, infatti, non esiste un vero e proprio confine tra i due momenti, proprio come i buddhisti, e gli attori per ogni quadro interpreteranno varie reincarnazioni dei personaggi iniziali: San Gennaro è anche un operaio o un pappone dei giorni nostri, Santa Rita e Santa Patrizia sono anche ancelle ed escort.

– San Gennaro è il simbolo del sangue, della passione, dell’ardore, del fuoco. Il suo corpo sarà la stessa ampolla. Una volta evocato, scende dal paradiso, il suo corpo ribolle, da freddo a caldo arriva tra i comuni mortali.

È un teatro d’immagine, di racconto, visionario e documentaristico. Si reciterà quasi sempre in napoletano o in un italiano con un marcato accento autoctono.
Se si può osare trovare e nominare delle ispirazioni, queste sono sicuramente: Giordano Bruno, che credeva alla teoria della reincarnazione, Basile per le sue favole, David Lynch e Fellini per il tono generale dell’opera.

Info e prenotazioni:
cell: 342-1785930 WhatsApp
email: tram.biglietteria@gmail.com

Biglietti:
intero: €13,00
ridotto (<26): €10,00
acquista online a €10,00
card: 3 spettacoli € 27,70 spettacoli €49,00

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