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de Magistris: ‘dossier contro di me, cattiveria e calunnie’

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Luigi de Magistris


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Il servizio della web tv del Comune di Napoli

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Se fosse vero quello che vedo sui giornali che un antagonista politico avrebbe ordinato un dossier contro di me ogni commento è superfluo. Evidentemente non riescono neanche a costruire una dialettica politica democratica, devono operare solo con la cattiveria e la calunnia. Io dissi sin dal primo giorno alzando l’asticella sulla vicenda Romeo, perché il centrosinistra di Bassolino e Iervolino avevano consegnato a una persona l’intero patrimonio immobiliare della nostra città. È esattamente dal 1997 quando cominciai prima facendo il magistrato e ora il sindaco a trovarmi il sistema contro.

Non mi meraviglia e ho sempre detto che loro si difendono con le calunnie, le diffamazioni, i dossier, con le propagande a volte mediatiche, politiche e fanno molto male perché sono molto pericolosi e tendono a distruggerti sul piano morale, umano e istituzionale.

Ma noi opponiamo sempre il cambiamento la voglia di non mollare e vuol dire che stiamo andando dalla parte giusta perché se cercano di fermarci costruendo operazioni di dossieraggio vuol dire che abbiamo colto nel segno. Quando cacciammo Romeo dal Comune di Napoli sapevamo che sarebbe stata un’operazione non indolore.

Per me ha senso rimanere nelle istituzioni per sconfiggere la corruzione e la mafia, altrimenti me ne vado dalle istituzioni. Per me non ha senso girarsi dall’altra parte o far finta di non vedere c’è ancora troppa questione morale e connivenze, ci sono ancora troppi che si vestono con gli abiti della legalità formale ma perseguono interessi personali, privati di corruttela e certe volte anche mafiosi.
Mentre lottiamo per il cambiamento impugnano un coltello e cercano di accoltellarti alla schiena.

Io faccio il sindaco di strada e dico alla gente di ribellarsi prima di tutto alla mafia che sta dentro le istituzioni e la politica, poi c’è la mafia della coppola e delle stese, ma senza la mafia delle politiche e delle istituzioni sarebbe stata già sconfitta.

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