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Dai medici ai geometri, numeri di professioni in Toscana e Italia

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Aumento del 53% fra il 2006 e il 2013

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Il 10 per cento degli occupati toscani appartiene al mondo delle professioni. Gli iscritti a ordini e collegi e anche alle associazioni non ordinistiche sono in costante aumento. L’indagine curata per la Regione da Irpet-Sociolab con la collaborazione di ordini, collegi e associazioni, ha registrato fra il 2006 e il 2013, un aumento del 53%.
In Toscana ci sono più professionisti che nel resto delle regioni italiane. Gli iscritti a ordini e collegi professionali sono 148 mila , 39 professionisti ogni 1000 abitanti, 4 in più della media nazionale. Se a questi aggiungiamo i circa 150 mila professionisti che non rientrano in associazioni professionali, in tutto si arriva a circa 300 mila.

Fra quelli iscritti a ordini e collegi e associazioni, a fare la parte de leone sono da sempre medici, dentisti e infermieri che insieme contano 54 mila iscritti, un terzo del totale.
Guardando più nel dettaglio, in Toscana ci sono 32 mila medici, 13 mila ingegneri, 12 mila avvocati, 10.500 architetti, circa 10 mila geometri, 9 mila commercialisti, 6 mila farmacisti, 5 mila psicologi, oltre 5 mila giornalisti, 333 notai.

Dall’indagine a campione commissionata dalla Regione a Irpet-Sociolab, che ne ha recentemente avviato un aggiornamento, emerge come questo mondo sia costituito in gran parte da “imprese professionali” – studi – molto piccoli, per l’80% sotto i 5 dipendenti e con fatturati che negli anni sono andati diminuendo, con il progressivo contrarsi dei mercati.

Gli studi professionali sono soprattutto costituiti da giovani, quasi il 48% è sotto i 40 anni, mentre il 28,6% è fra i 40 e i 50, e talmente piccoli che solo il 19% di essi può avere o retribuire dei praticanti. Di questi, comunque, ben il 79% ha fatto ricorso al progetto regionale Giovanisì.

Emblematico il dato sui fatturati: il 60% degli studi professionali campione denuncia un fatturato inferiore ai 50 mila euro l’anno.

In Italia le professioni ordinistiche sono attualmente suddivise in 27 ordini o collegi professionali con circa 2,1 milioni di professionisti; benché non tutti gli iscritti
siano effettivamente occupati come liberi professionisti che lavorano in proprio.

Nel solo ambito delle professioni ordinistiche si contano circa 3,9 milioni di posti di lavoro
Il numero di iscritti agli ordini è in costante aumento: negli ultimi decenni: dal 1998 al 2010 gli iscritti ad albi e ordini sono aumentati del 70%, passando da 1.150.00 a 2.000.00, Cresme, 2010.

Accanto ai professionisti iscritti agli ordini, almeno 200 categorie di professionisti indipendenti che lavorano senza appartenere a un ordine professionale, come ad esempio fisioterapisti, logopedisti, podologi, ecc…

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