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Convegno ‘Il culto di San Michele Arcangelo’

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San Michele Arcangelo


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Il 2 ottobre al Santuario di San Michele Arcangelo Maddaloni

Riceviamo e pubblichiamo.

Domenica 2 ottobre, ore 10:00, presso il Santuario di San Michele Arcangelo Maddaloni, l’Associazione culturale “Accademia dei Filaleti” organizza presso la Grotta di San Michele Arcangelo Camigliano, il convegno “Il culto di San Michele Arcangelo”.
Interventi di Giovanni Saladino, Piero Paraggio e Vincenzo Cacace.

Mea nox obscurum non habet
sed omnia in luce clarescunt.

La mia notte non conosce tenebre,
tutto risplende di luce.

Verso tratto da un canto medioevale che riporta le parole di speranza pronunciate forse da San Lorenzo poco prima del martirio.

Il culto dell’arcangelo Michele, impropriamente ma tradizionalmente equiparato ad un Santo, è di origine orientale. Il culto di san Michele fu assai caro ai Longobardi, e in Italia l’arcangelo Michele è patrono di molti paesi e alcune città.

Il Museo Civico ha sede nel prestigioso complesso monumentale di Santa Maria de Commendatis del XVI secolo di proprietà del Comune di Maddaloni. Fin dall’antichità fu sede di un ospedale e, successivamente, nel XVIII secolo di un convento di suore domenicane. Ha una superficie utile di circa 550 mq distribuita su tre livelli.

In occasione del tricentenario della nascita di Carlo di Borbone, il Museo Civico vuole ripercorrere, attraverso litografie, xilografie, cartoline e libri, la storia di un progetto architettonico come quello dei Ponti della Valle, patrimonio Unesco dell’umanità.

Eremo di San Michele a Maddaloni
L’eremo di San Michele, attualmente Santuario, risalente al IX-X secolo sorge sull’omonimo monte, estrema propaggine della catena dei monti Tifatini a circa 524 mt. sul I.m.
Si narra che nel secolo VI sia stato lo stesso Arcangelo Michele a volere sulla cima del monte di Maddaloni la chiesetta Lui dedicata.
Storicamente, l’eremo risale al periodo longobardo tra l’820 e l’860 anche se le notizie riguardanti sono alquanto scarne; certamente esisteva già nell’anno 1113 perché menzionato nella Bolla redatta dall’Arcivescovo Sennete, metropolita della città di Capua.
Il santuario sito sull’ultimo colle dei monti Tifatini, si trova in un luogo panoramico di bellezza unica.

Programma della giornata
La giornata dedicata ai simboli michelei inizierà alle ore 10:00 presso il Museo Civico di Maddaloni in Via Nino Bixio, 197. Con la guida della Direttrice del museo, la dott.ssa M.R. Rienzo, potremo ammirare il meraviglioso tesoro di San Michele: una raccolta di opere votive e di gioielli donati al santo dai fedeli nel corso degli ultimi due secoli.
Con l’occasione sarà possibile visitare anche la mostra ”Il sogno di un re: i ponti della valle. Immagini dal XVIII al XX secolo”.
A seguire avremo un intervento della dott.ssa M.R. Rienzo su I longobardi ed il culto micheleo a Maddaloni”.

La giornata proseguirà con la visita di una vetta dedicata al culto di san Michele Arcangelo. Ci recheremo sul monte San Michele nei pressi di Maddaloni dove potremo ammirare il piccolo santuario a lui dedicato.

Dopo la sosta per il pranzo presso il ristorante Jan a Pastorano al costo di € 25.00 a persona (bevande escluse) ci porteremo verso un altro dei luoghi simbolo dei culti michelei: la caverna. Visiteremo pertanto, con la guida di un esperto, la grotta di san Michele a Camigliano. Al termine della visita guidata ci porteremo alla sala consiliare del comune di Camigliano dove ci saranno dei brevi interventi sulla figura degli arcangeli con particolare riferimento all’arcangelo Michele e la sua tradizione nonché sui culti precristiani che sono confluiti nella sua simbologia.

Grotta di San Michele a Camigliano
Tra le tante grotte dedicate al culto di San Michele Arcangelo in provincia di Caserta, forse questa è una delle più belle ed affascinanti.
La grotta è nascosta inizialmente da una folta vegetazione, aggirate le prime piante si spalanca di fronte a noi l’imperioso ingresso della buia caverna con in primo piano la suggestiva cappella con lo sbiadito affresco dedicato a San Michele Arcangelo e con una bella tinta azzurra sull’arcata superiore.
Sulla parte sinistra della grotta sono situate delle enormi vasche atte a raccogliere le gocce cadenti dalla parete, l’acqua raccolta è ritenuta dai fedeli benedetta e serve per ungersi.
Notizie e riferimenti a questa grotta si possono trovare in documento manoscritto, in duplice copia conservate presso il Museo Campano; autore del manoscritto originale è il Canonico Antonio De Cesere. In tale testo, si racconta che là vi fosse un tempio “del diavolo” perché dedicato ad una divinità pagana e non cristiana.
Nei resti dei muri di quest’antico luogo pare che si riuscissero a vedere dipinte delle figure non identificabili.

Contatti
Museo Civico: 0823/405217
Osteria Jan – Via Gaetano Diana, 15,
81050 Pastorano (CE) – 0823 879791

Per informazioni e adesioni
Cell: 335/8241173
E mail: giovanni.saladino@tiscali.it

Brochure convegno

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