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Centro Covid Pegaso Prato: i numeri del record di INSO

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La soddisfazione dell’impresa che ha condotto i lavori

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Obiettivo raggiunto in soli 29 giorni, con una media di 70 operai presenti in cantiere per ogni turno, con “picchi” di 120 operai al lavoro contemporaneamente, con circa 40 tra fornitori e imprese in subappalto, delle quali ben il 75 per cento toscane: il Centro Covid Pegaso a Prato, è stato inaugurato in tempi record oggi, 8 dicembre.
La trasformazione temporanea riguarda una struttura già esistente, l’edificio ex CREAF di proprietà di Sviluppo Toscana, in disuso da diversi anni.

Ospiterà da subito pazienti affetti dal virus Covid 19 in condizioni cliniche di bassa criticità, provenienti dai presidi ospedalieri di tutta l’area dell’ASL Toscana Centro, e che non possono essere ancora dimessi e rinviati al proprio domicilio o a strutture di accoglienza alternative.

Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Regione Eugenio Giani e gli Assessori regionali alla Protezione Civile Monia Monni e al diritto alla salute Simone Bezzini, il Direttore generale del Ministero dello sviluppo economico Mario Fiorentino, il Commissario straordinario INSO Giovanni Bruno e il DG INSO Luca Dal Fabbro.

Ha spiegato Giovanni Bruno:

INSO è una realtà imprenditoriale super efficiente e questo modello di collaborazione tra pubblico e privato può e deve essere replicato su scala nazionale per la risposta alla pandemia.

Ringrazio i lavoratori che si sono spesi senza risparmio e il Ministero dello sviluppo economico che ci ha supportato e consentito di non disperdere questo patrimonio non solo toscano portando l’azienda INSO in un porto sicuro.

Gli ha fatto eco Mario Fiorentino:

Questo traguardo è la dimostrazione concreta di come la sinergia tra istituzioni e imprenditoria possa raggiungere risultati straordinari.

Ha concluso Luca Dal Fabbro:

Oggi inauguriamo un esempio di come in Italia si possano fare opere di qualità in soli trenta giorni. La chiave è stata un lavoro di squadra dove tecnici, operai e istituzione sanitaria hanno contribuito all’obiettivo realizzato in tempi record.

Si è proceduto passo dopo passo, pur in tempi ridottissimi, studiando e adattando alle esigenze la progettazione, in tempo reale e man mano che si andava avanti con i lavori, rispettando appieno il crono programma.
A regime i due padiglioni del nuovo complesso potranno ospitare oltre trecento pazienti, oltre ai laboratori di ricerca sul plasma.

La predisposizione della struttura è costata circa tre milioni di euro esclusi gli arredi, acquistati direttamente da ESTAR con ricerca di mercato in tempo reale e analisi delle disponibilità con verifica simultanea della conformità al progetto.

L’edificio 1 e 2 rispondono ad un modello funzionale che prevede una netta distinzione tra le aree “pulite”, intendendo quelle in cui il personale non è esposto al virus, da quelle “infette” in cui si svolgono le attività di assistenza ai pazienti affetti da Covid-19.

Tale principio organizzativo è il presupposto irrinunciabile per garantire la sicurezza degli operatori in termini di contaminazione e ridurre i fattori di stress lavorativo.

Per quanto attiene ai locali di degenza dei pazienti, si è ritenuto, in accordo con la Direzione Sanitaria, di optare per soluzioni di degenza multiletto.

Tale scelta consente la massimizzazione della ricettività e un più agevole controllo da parte del personale medico e infermieristico dei pazienti che risultano tutti nella medesima condizione di contaminazione dal virus e con equivalente necessità di assistenza con sintomatologie che possano essere moderatamente differenti da caso a caso, ma non costituiscono uno per l’altro una condizione di pericolo.

A servizio dei pazienti è prevista una TAC, al fine di poter effettuare la diagnostica senza dover trasportare i degenti al vicino ospedale di Prato.
È previsto anche un impianto di produzione di ossigeno con un serbatoio esterno da trentamila litri.

Ci sarà anche un’area farmaceutica che funzionerà da hub per l’intera struttura. Al piano terra saranno presenti cinque sale degenza multiletto di cui una destinata ai pazienti con necessità di ventilazione non invasiva NIV.

Nelle sale che ospiteranno i pazienti sono stati sistemati sui muri dei grandi pannelli fotografici con i più bei panorami della Toscana per rendere più gradevole la degenza all’interno, mentre un’area relax e TV consentirà ai malati di trascorrere il tempo con meno stress.

Ogni paziente avrà a disposizione un moderno “sistema di chiamata infermieri” con un telefono cordless collegato al wi-fi per chiamare in caso di necessità.

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