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Yemen: missile balistico Houthi colpisce il nord

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Nonostante la tregua in corso nel Paese

La milizia Houthi dello Yemen ha preso di mira, con un missile balistico, la cerimonia dell’accensione della fiaccola della rivoluzione yemenita, che si celebra ogni anno il 26 settembre, nel distretto di Midi del governatorato di Hajjah, a nord-ovest del Paese.

Il gruppo filo iraniano ha condotto l’attacco nonostante sia in vigore la tregua dell’ONU. Il governatore di Hajjah, Abdul Karim Al-Sunani, ha spiegato che questa non è la prima volta che le milizie Houthi hanno colpito la zona con un missile balistico, sottolineando che le milizie lo scorso anno hanno attaccato l’area con due missili balistici che hanno ucciso 10 persone e ferito più di 15, la maggior parte dei quali civili.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale yemenita, il governatore di Hajjah ha condannato fermamente questo crimine terroristico, considerando la persistenza della milizia Houthi nel violare la tregua dell’ONU. Si tratta di un duro colpo a tutti gli sforzi di pace attraverso i quali la comunità internazionale cerca di porre fine al conflitto nel Paese. Un crimine a tutti gli effetti, che indica la violenza della milizia, la sua brutalità e il suo desiderio di infliggere il maggior numero di vittime.

Il funzionario yemenita ha invitato la comunità internazionale e tutte le organizzazioni locali, regionali e internazionali per i diritti umani a condannare l’atto violento e ad adottare misure pratiche e procedurali per classificare le milizie nell’elenco delle organizzazioni terroristiche.

Secondo una fonte locale, il bombardamento Houthi ha preso di mira le torce dopo che i celebranti hanno lasciato il luogo dove si tiene l’evento commemorativo, fortunatamente, quindi, non si sono registrati feriti, a differenza dello scorso anno.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.