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Yemen: designare Houthi terrorista non influirà sugli aiuti

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Il governo yemenita sta preparando una “lista nera” di leader ed entità Houthi per perseguire i suoi interessi e le reti finanziarie in tutto il mondo.

Il 23 novembre il Ministro degli Esteri yemenita, Ahmed Awad bin Mubarak, ha dichiarato che il gruppo Houthi non rimarrà impunito, osservando che designarlo come gruppo “terrorista” non influirà sugli aiuti umanitari che arriveranno nel Paese.In un’intervista al quotidiano “Asharq Al-Awsat”, Bin Mubarak ha confermato che il governo yemenita sta preparando una “lista nera” di leader sulle strutture Houthi per perseguire i propri interessi e le reti finanziarie in tutto il mondo.

Il Ministro degli Esteri ha toccato gli attacchi Houthi ai porti di esportazione del petrolio, sottolineando che la continua escalation di attacchi del gruppo ribelle farà sì che il governo yemenita continui a lavorare con i governi mondiali per persuaderli a classificarli come un gruppo “terrorista”.

Bin Mubarak ha affermato che con queste azioni il gruppo Houthi prende di mira la forza degli yemeniti e che la ritrattazione da parte degli Stati Uniti della designazione degli Houthi come “organizzazione terroristica” è stata controproducente, perché li ha incoraggiti ad aumentare l’escalation militare.

Stiamo lavorando a stretto contatto per persuadere l’Amministrazione statunitense a riclassificare gli Houthi come un gruppo terroristico, soprattutto dopo la decisione del Consiglio di difesa nazionale e le indicazioni del governo al riguardo.

Bin Mubarak ha accusato il gruppo Houthi di ostacolare l’estensione della tregua e bloccare ogni orizzonte per entrare nella vera pace, perché vive solo di guerra e caos.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.