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Terza dose in Toscana, vaccinati i primi 752 ultra fragili

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Vaccino Covid-19 Moderna


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In Toscana, le persone che possono accedere alla terza dose sono 50mila tra soggetti trapiantati e immunocompromessi

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Sono 752 gli ultra fragili che oggi, 20 settembre, hanno ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid: 203 nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria pisana; 110 nell’AOU senese; 24 a Careggi; 26 al Meyer; 190 nella ASL centro; 144 nella ASL Sud Est; 55 nella ASL nord ovest.
Nei giorni scorsi sono partite le prime telefonate per i pazienti che hanno completato il ciclo vaccinale e a cui somministrare ora, in via del tutto prioritaria, la cosiddetta dose addizionale, Pfizer e Moderna, come da indicazioni dell’ultima circolare del Ministero della Salute.

La vaccinazione viene effettuata in ospedale, nelle sedi ambulatoriali o dei centri specialistici, su chiamata diretta delle Aziende Sanitarie, territoriali e ospedaliero-universitarie.

In Toscana, le persone che al momento possono accedere alla terza dose sono circa 50mila tra soggetti trapiantati e immunocompromessi. Nello specifico si tratta di 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila persone con sindrome AIDS, 25mila oncologici e circa 13 – 15mila immunocompromessi.

Le persone che appartengono alle categorie target interessate – lo ricordiamo – qualora non venissero contattate, perché non ancora note alle strutture o per un eventuale disguido, potranno richiedere la terza dose, contattando i call center aziendali: 055/545454 tasto 1 per la ASL centro;
0585/498008 per la Nord Ovest,
800432525 per la Sud Est.

Le categorie interessate come da circolare ministeriale:
• trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
• trapianto di cellule staminali ematopoietiche, entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica;
• attesa di trapianto d’organo;
• terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico, cellule Car-T;
• patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
• immunodeficienze primitive, per esempio sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile eccetera;
• immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, per esempio terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario, eccetera;
• dialisi e insufficienza renale cronica grave;
• pregressa splenectomia;
• sindrome da immunodeficienza acquisita, AIDS, con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.

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