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Riforme: troppi temi in Cdm

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Oggi è prevista la riunione del Consiglio dei Ministri per varare la riforma della giustizia e lo Sblocca Italia, si era parlato anche della riforma della scuola che, a grande sorpresa, non verrà discussa.

Così oggi il Premier Renzi dovrà affrontare un’altra importante giornata che vede in ballo riforme fondamentali e “disperatamente” attese dalle aziende come lo Sblocca Italia, il quale forse e si spera, riuscirà a dare una boccata d’ossigeno all’affannata economia italiana.  Anche se, dalle voci che corrono, sembra che si siano presentati problemi su questo versante: non si è riuscita a trovare la copertura economica prevista in partenza, ovvero 43 miliardi. Altro tasto dolente è la riforma della giustizia, la quale svolge un ruolo cruciale per poter conservare  la fantomatica               ” maggioranza allargata” che garantisce al governo di stare in piedi. Il braccio di ferro è con Forza Italia ed il Nuovo centro destro, i quali hanno dichiarato battaglia. In particolare Alfano ha chiesto che, come si è fatto per la giustizia civili, allo stesso modo anche l’intero comparto penale deve essere riformato a partire da  maggiori garanzie per gli imputati. Ciò che ci si aspetta per oggi è un semplice decreto che servirà a smaltire l’accumulo di processi civili.

Nei giorni precedenti Matteo Renzi è stato impegnato in vari colloqui, tra cui quello con il Presidente Giorgio Napolitano, il quale lo ha esortato ad essere ” cauto e realista” per evitare di mettere troppa carne sul fuoco, con il pericolo che le proposte lanciate e non realizzate possano  tornare indietro come un boomerang. Ed infatti è stato annunciato lo slittamento della discussione sulla riforma della scuola. L’argomento è stato cancellato del tutto dall’agenda del Consiglio dei Ministri nonostante nei giorni precedenti si era ampiamente parlato ed anticipato alcune linee guida di questa riforma tanto attesa. Il Premier però su twitter ha voluto subito precisare che il voler rimandare non dipende dalla mancanza di copertura economica, ma dalla volontà di far partire, la settimana prossima, un tavolo di discussione genitori insegnanti che durerà mesi e che servirà a delineare una più corretta e ragionata riforma, almeno si spera.

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