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‘Rifiuti umani’ a Il Grottino‎

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'Rifiuti umani'

In scena dal 1° al 2 giugno a Pesaro

Riceviamo e pubblichiamo.

Sabato 1° giugno, ore 21:00, e domenica 2 giugno, ore 18:00, presso Il Grottino‎ di Pesaro andrà in scena lo spettacolo ‘Rifiuti umani’ scritto, diretto ed interpretato da Armando De Ceccon, aiuto regia Maria Libera Ranaudo, musiche originali eseguite dal vivo dal maestro Francesco Petrucci, chitarra.

Genesi del testo
Il concetto di “Rifiuti”, come il concetto di “Amore”, mi affascina perché convivono. Ha origine nelle cose ultime, ma si allarga, e abbraccia con le mani sporche di sangue ogni aspetto del sapere, Religione, Sesso, Guerra, Politica, Filosofia, Scienza, Poesia, Economia, Ecologia, Sociologia, Cultura, Persona. Tutte parole che si mettono in piedi seriamente con la maiuscola… Anche i Profughi, che abbiamo messo per ultimi in questa evoluzione del testo e dell’uomo, hanno Diritto alla maiuscola, quindi “beati gli Ultimi perché saranno i Primi”.

Le fonti a cui ho attinto per tentare di dipingere questo mondo sono le persone che ho incontrato, conosciuto umanamente, ma più spesso, quelle che ho avuto la fortuna di incontrare e conoscere leggendo il loro impegno.
Sono come fratelli maggiori e vitali, a cui sono infinitamente riconoscente.
Armando De Ceccon

Sinossi
Propongo la rivolta civile di un chirurgo estetico. Uno scienziato della società liquidata… in una vanità, che vuole sostituirsi a Dio, ma si ritrova oggi ineluttabilmente di fronte limiti dell’uomo, al bisogno di credere all’altro da sé.
È un’indagine clinica, tragicomica sulla crisi dell’uomo contemporaneo. Senza volgarità, nell’ambiguità del linguaggio si riscopre il sacro, il profano dell’ultimo tabù. In un fuoco d’artificio di risate esilaranti che mirano a irretire l’intelligenza dello spettatore, la parola diventa così, farmaco, cura. L’umorismo è un esercizio di ginnastica neuronale per imparare a pensare, e leggere la realtà.

Mettere in scena questa stand up comedy, è per me come mettere in pista un atleta dell’anima che si è preparato da una vita alle Olimpiadi. Come in un Decatlhon moderno, partecipa alla staffetta dei magnifici 4 per 100, o 1000… misti. Inesausto tenterà di saltare, di essere all’altezza dell’asticella di un senso invisibile, in un tempo impossibile. Come un atleta preparato, corre, a fianco di Lenny Bruce, Antonin Artaud, Stephen Hawking, Giorgio Gaber. Raccogliendo la memoria, la sfida e il testimone dalle mani di questi campioni estenuati nel medesimo sport estremo; la folle corsa verso la fine del mondo. Sì, questo spettacolo ha l’ambizione di fare il giro del mondo in 80 minuti, con il sorriso. Ma è solo uno straordinario effetto speciale, di ciò che accade quando si porta alla luce un semplice rifiuto umano.

Il testo è Patrocinato da Legambiente Lazio e dalla Provincia di Roma. In una primitiva versione in forma ridotta ad un ora in ragioni delle regole dei Festival, ha già avuto un debutto al Fringe Festival di Roma, dove è arrivato in semifinale, e a Spoleto, al Festival Fringe La MaMa, dove ha avuto come riconoscimento, il “Premio del Pubblico”. È una ripresa quindi, a distanza di qualche anno. È uno spettacolo rielaborato in una revisione del testo, musiche e scenografia.

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