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Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano: 5 città su affitti brevi

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Si auspica un incontro in tempi brevi con il Ministro Franceschini

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Gli Assessori al Turismo di cinque tra le grandi destinazioni turistiche italiane si sono incontrati nei giorni scorsi a Napoli per affrontare insieme l’annosa questione che riguarda i cosiddetti affitti brevi e condividere una proposta da sottoporre al Ministro Franceschini, che, di recente, ha annunciato di voler portare al Consiglio dei Ministri una proposta di legge sul medesimo tema.

Presenti all’incontro svoltosi in sala Giunta anche gli Assessori Buonanno e Galiero del Comune di Napoli.

Si è focalizzata l’attenzione sul problema della regolamentazione dei flussi turistici e l’elevata concentrazione di turisti in determinati territori, che, quando non sono ben orientati, possono creare ricadute negative con sovraffollamento e spopolamento dei centri storici e conseguente aumento del costo della vita per la popolazione, oltre ad una oggettiva trasfigurazione dell’identità storica e del patrimonio relazionale, umano e sociale dei luoghi.

Tre sono i punti che gli Assessori Cafarotti, Roma, de Majo, Napoli, del Re, Firenze, Guainer, Milano, e Lepore, Bologna, hanno individuato come prioritari e che hanno sottoposto al Ministro Franceschini, raccolti in un documento ed al centro di una nota inviata oggi, 24 febbraio, al Ministro:

  • la necessità di distinguere nettamente tra attività imprenditoriale e non imprenditoriale, sotto diverse dimensioni di osservazione, numeri immobili, volume d’affari, pernottamenti venduti, contratti stipulati, che possano fungere da efficace discrimine;
  • la possibilità alle Amministrazioni Locali di introdurre una nuova destinazione d’uso “residenziale/ricettiva” che consenta ai Comuni la possibilità di pianificare a livello urbanistico la presenza di tutte le attività ricettive extra-alberghiere sul territorio secondo la pianificazione urbanistica del territorio, e con la facoltà di determinare la durata della locazione. Tale necessità risulta particolarmente legata alle differenze profondissime che intercorrono tra le singole città, alcune caratterizzate da una vocazione turistica relativamente “giovane” ed altre che già da tempo possono definirsi in overtourism;
  • l’applicazione della normativa unica nazionale al fine far diventare operativo ed efficace il CIR, Codice Identificativo di Riferimento, uniformandolo su tutto il territorio e rendendolo strumento efficace per le Amministrazioni locali per mantenere un controllo serrato anche sul mercato delle locazioni proposte tramite piattaforma.

In questa direzione sarebbe anche utile riuscire a determinare quali e quante informazioni debbano essere fornite dalle piattaforme online ai singoli Enti Locali, e dunque in forma aggregata al Governo centrale, accedendo a viste specifiche sui dati, almeno quantitativi, di prenotazioni e pernottamenti.

Gli Assessori hanno espresso soddisfazione per la collaborazione avviata, auspicando un incontro a breve con il Ministro Franceschini per approfondire ed esplicitare la loro proposte. Secondo gli Assessori, questo metodo di lavoro può rappresentare una buona pratica per contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile, durevole e di qualità per il Paese.

A firmare il documento e la nota al Ministro Franceschini:
Carlo Cafarotti Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale; Eleonora de Majo, Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli;
Cecilia del Re, Assessora all’Urbanistica, ambiente, agricoltura urbana, turismo, fiere e congressi, innovazione tecnologica, sistemi informativi del Comune di Firenze;
Roberta Guaineri, Assessore a Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano;
Matteo Lepore, Assessore al Turismo e promozione della città, Cultura e Progetto nuove centralità culturali nelle periferie, Agenda digitale, Immaginazione civica del Comune di Bologna.

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