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Lombardia, proposta risoluzione su conciliazione famiglia – lavoro

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Silvia Scurati


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La relatrice Scurati: ‘Il nostro impegno per dare un futuro alla nostra società, tutelare il nostro sistema di welfare, la nostra cultura e le nostre radici’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Sette nuovi nati ogni 1.000 abitanti nel 2019 in Italia: 2,5 in meno rispetto alla media europea (dati Eurostat). Non si tratta di una novità: nella classifica europea l’Italia è ultima tra i 28 Paesi dal 2015.

Di fronte a questo scenario sono convinta che sia fondamentale supportare le donne nella loro vita quotidiana sia nell’ambito lavorativo sia in quello famigliare, perché aspirare alla crescita professionale ma anche alla maternità è un loro diritto.

Le istituzioni hanno il dovere di favorire la conciliazione di tutti gli aspetti della vita delle donne: è un grande impegno per dare un futuro alla nostra società, tutelare il nostro sistema di welfare, la nostra cultura e le nostre radici.

Lo sottolinea Silvia Scurati, Lega, spiegando l’obiettivo della proposta di risoluzione sulle misure di sostegno a favore della conciliazione famiglia/lavoro e a tutela della maternità, presentata oggi, 21 luglio, in Commissione Attività Produttive presieduta da Gianmarco Senna, Lega.

La proposta di risoluzione prevede proposte concrete e specifiche, tra le quali: l’individuazione di azioni, misure e incentivi economici a favore della conciliazione famiglia/lavoro e a tutela della maternità;
la promozione di best practices presso le aziende;
sostegni alle imprese che tutelano e favoriscono la maternità attraverso diversi strumenti, ad esempio asili aziendali, orario flessibile, assegni aziendali;
l’istituzione di un Osservatorio contro la discriminazione della maternità che possa verificare il mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici in maternità o delle donne che vogliano diventare madri;
il rifinanziamento dei progetti di conciliazione famiglia – lavoro già attivi.

Ha evidenziato Silvia Scurati:

È necessario prevedere e studiare forme di intervento partendo da un forte patto sociale tra istituzioni e aziende. Regione Lombardia ha già investito tre milioni di euro nel triennio 2020 – 2023 per finanziare progetti per favorire la conciliazione vita – lavoro, sostenere il welfare aziendale, creare sistemi di reti territoriali per promuovere l’occupazione femminile.

Azioni che trovano applicazione in misure concrete come i ‘Nidi gratis’, la ‘Dote scuola e sport’, il sostegno alle scuole paritarie e i fondi per coniugi separati o divorziati con figli minori o disabili.

Infine, la Lombardia è la prima regione italiana ad avere approvato la legge per l’istituzione del ‘Fattore Famiglia’ e la prima ad avere adottato la legge in materia di comunicazione tra genitori separati, che peraltro mi vede come prima firmataria. Ma non basta.

La società cambia velocemente e noi dobbiamo dare alle donne e alle famiglie tutti gli strumenti per adeguarsi.

Senza dimenticare che siamo di fronte anche a una battaglia culturale: tutelare l’identità della donna messa a rischio da un certo ‘pensiero unico’ che promuove l’eliminazione delle differenze tra i generi significa difendere i reali diritti che le donne hanno conquistato attraverso lotte portate avanti per decenni.

Nel corso della seduta sono intervenuti i Consiglieri regionali Paola Romeo (Forza Italia) che ha dichiarato che “l’obiettivo finale di questa proposta di risoluzione deve essere quello di non mettere più le donne di fronte all’alternativa tra carriera e famiglia” e Patrizia Baffi (Fratelli d’Italia) che ha sottolineato come sia necessario “un salto culturale per poter mettere le donne nella condizione di poter scegliere”.

Il Consigliere regionale Paola Bocci (PD) ha spiegato che “i temi affrontati dalla proposta di risoluzione sono contenuti anche nel progetto di legge 211 sulla parità di genere la cui discussione mi auguro possa a questo punto avvenire quanto prima”.

L’iter di approvazione della proposta di risoluzione proseguirà in Commissione Attività produttive a settembre.

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