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Inaugurato l’Ostello della legalità a Suvignano (SI)

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Ostello della legalità a Suvignano (SI)


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Prosegue l’impegno della Regione per la progettualità e la restituzione alla fruizione pubblica della Tenuta di Suvignano, bene confiscato alla criminalità organizzata e gestito da Ente Terre Regionali Toscane

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Dopo un anno esatto di lavori per un investimento complessivo di 900mila euro, vede la completa riedificazione un vecchio e fatiscente immobile situato all’ingresso della tenuta che è stato adattato alla ricettività e trasformato in ostello della legalità.
L’ostello è situato al primo piano mentre il piano terreno ospita uffici e vi è stata ricavata anche la sala della Legalità, che si inaugura insieme all’ostello e che si aggiunge alla già esistente sala Falcone situata non lontano dall’ostello.

Il presidente della Regione Toscana e l’assessore ai rapporti con gli enti locali e alla cultura della legalità hanno ricordato come Suvignano rappresenti un bene esemplare, non solo per la Toscana ma per il Paese.

L’impegno della Regione Toscana per il Presidente e l’Assessore ai rapporti con gli enti locali e alla cultura della legalità sta proseguendo e lo dimostra l’investimento di quasi un milione di euro che nel corso del 2023 è stato impiegato per far rinascere l’Ostello della legalità.

Un luogo che ospiterà le ragazze e i ragazzi impegnati nei futuri campi della legalità e che diventerà un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono la via Francigena, attraversando anche l’area della tenuta. La legalità non necessita di luoghi unici, ma di azioni concrete che permettano una nuova vita a questi immobili. Suvignano ne è un esempio indiscutibile.

La nuova struttura si compone di 9 stanze, oltre ai bagni. La capienza complessiva è di 39 posti letto.

Chiunque potrà prenotare un soggiorno nell’ostello che sarà aperto tutto l’anno e sarà gestito direttamente dalla società agricola di Suvignano. Al momento ci sono già le prime prenotazioni per soggiorni per gruppi.

Il recupero e lo sviluppo della Tenuta di Suvignano

La Tenuta di Suvignano, estesa nel territorio dei Comuni di Monteroni d’Arbia e Murlo, in Provincia di Siena, fu definitivamente confiscata alla criminalità organizzata nel 2007.

A cavallo fra il 2018 e il 2019, l’assegnazione alla Regione, che la gestisce adesso attraverso Ente Terre Regionali Toscane, avviando così un progetto unico nel panorama nazionale, che coinvolge i due comuni su cui la proprietà si distende e le associazioni di promozione della legalità e della lotta alle mafie.

La Regione Toscana, per il tramite di Ente Terre, ha ritenuto di fare della Tenuta di Suvignano un luogo simbolo della legalità, un campus permanente dove ospitare iniziative per parlare del contrasto alle mafie, dove organizzare eventi e manifestazioni aperte a tutta la società civile, dove organizzare soggiorni estivi per i giovani sui terreni strappati alle cosche, in linea con quanto fatto in altre realtà regionali interessate da fenomeni di infiltrazione mafiosa.

Per raggiungere tali obiettivi la Regione ha avviato una serie di importanti interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza di parte dei fabbricati, la realizzazione di una sala riunioni dedicata alla memoria di Giovanni Falcone, la costruzione dell’ostello da 40 posti letto, collegato ad un’ulteriore ampia sala per riunioni, meeting ed eventi.

Fin dal suo ingresso nel controllo della società Agricola Suvignano, la Regione ha avviato la valorizzazione della Tenuta, promuovendo iniziative che evidenziano i valori positivi del bene confiscato dal punto di vista simbolico, educativo e produttivo, con il coinvolgimento dei giovani e delle scuole, nel quadro delle iniziative di promozione della cultura della legalità proprie della legge regionale 11/1999 ‘Provvedimenti a favore delle scuole, delle Università toscane e della società civile per contribuire, mediante l’educazione alla legalità e lo sviluppo della coscienza civile democratica, alla lotta contro la criminalità organizzata’.

A supporto delle tante iniziative per la promozione della cultura della legalità democratica, nel 2020 è stato realizzato il ‘percorso della legalità’ interno alla Tenuta, costituito da 10 pannelli illustrativi e da un dépliant introduttivo, che offre la possibilità di visite in autonomia grazie alla descrizione della Tenuta e della sua storia.

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