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Il Pittore Immoto

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Il Pittore Immoto di Vincenzo Cacace


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… et usque ad pictorem (Fino al Pittore)

Olio su tela, cm.60×50

… e fu quando l’Iper-Uranio decise la sua nuova discesa in Terra… ormai stanco delle proprie e sole “Apparizioni Epifaniche” che, si accorse dell’arida desertificazione del Pianeta… addolorato e al tempo stesso stupito, domandò al Creatore del Tutto, che però rimase muto, se… fosse passata di lì Sekhmet, la Dea assetata di sangue a “mietere” le anime confuse e tremebonde di quella Umanità impaurita, indifesa, impotente.

Si diede dunque autonomamente una risposta che lasciava ugualmente aperto l’interrogativo… ma era la più plausibile!

Non erano bastate tutte le promesse di premiare il valore degli eroi della “resilienza”… a spegnere il vocio di quella Vita prima brulicante, portata all’esaurimento della sua stessa progenie, furono forse in larga parte le generali volontà della moltitudine piegate ed asservite agli sprovveduti “conducenti” ed ai tecnocrati dilettanti?

E… forse da loro stessi, o dalla loro presuntuosa saccenza, furono i più semplici strumenti con i quali si costruirono gli Ideali e il Progresso, ad essere dichiarati obsoleti… superati tanto da non poter più, per generazioni, riconoscerne le funzioni e quindi attivarli semplicemente con l’abilità e l’intelligenza e soprattutto… con il Sentimento… o con l’Amore?

Dove dunque posarsi? In quale punto del mondo ancora fertile e speranzoso, atterrare discendendo come “entità leggera”, eterea, manovrante “leonardeschi” deltaplani… moderna eredità della ideazione derivata dal Sogno dell’Ultra Umano.

Libere ed eoliche ali… strumenti elementari per librarsi, senza il peso della materia, nell’Elementale… magistralmente, tra le correnti ascensionali e poi… subito dopo… inspirato nel puro Empireo, il “Pneuma” di una Libertà catartica… discendere verso la Terra per dare nuovo “Fiato” al Mondo!

Ma poi… si troverà qualcuno… ultimo fra gli ultimi, disposto a farsi “approdo” per un Pensiero libratile e costruttivo?

Emergere da quelle “sabbie mobili” che imprigionano ogni nostro “senso” motorio, soprattutto quella capacità di muoversi percorrendo, nella pratica, le rotte disegnate dalla mente, per rifondare con una rinnovata esperienza la Visione del Futuro… miraggio o meta raggiungibile che, ancora persiste nella Nostalgia della Mente.

E… così che, la dipingo e diviene “immagine”, idealmente impersonando, il “Pittore Immoto”… un uomo fermo nel Tempo, ma non per questo schiavo del suo stesso scorrere… di quel vano aspetto che, ogni giorno, viene consegnato alla cronaca dell’effimero.

“Immoto”…

… egli è… vitale erede di strumenti e di quelle Conoscenze che, ogni giorno sopravanzano se stesse… e pur non giungendo mai a completarsi in un “Dominio della Verità” nei confronti del Dubbio… egli è ancora, colui che, nel quotidiano contesto del mondo, imprigionato nelle consuetudini di una realtà che lo trattiene, continua senza arrendersi a “porre in opera” il proprio legittimo diritto al Fare creativo… imperterrito… progettando, costruendo o… dipingendo sue visioni e scenari… tele… come vele dell’avventura, bandiere di Libertà… in un irrefrenabile atto creativo, forse folle e disperato ma… Sogno, segno e sintomo incontestabile, inequivocabile, dell’Esistere… come una spiritualità modificatrice della Materia.

Alla fine, importa ancor di più, se pur potendo usufruire di nuove e più avanzate tecnologie, si riscoprano anche… gli antichi strumenti e valori… e il loro agibile piano per le materie Elementali.

Misteri della Conoscenza, ancora insoluti, attendono racchiusi ancora nelle rinate Simbologie, ricomposte nei loro subliminali messaggi.
Ed ogni risposta, quindi, può dimostrarsi utile al singolo o al corale procedere.

Soluzioni, illuminazioni possono arrivare inaspettate anche dalle piccole o magistrali Alchimie… oppure dagli intimi cromatismi emozionali ritenuti troppo spesso e a torto insignificanti… un canto… una musica… una poesia… una intuizione sono spesso come stille di un elisir… e tutto l’utile, tutto l’inutile, sottratti all’estinzione, alla Dimenticanza può dimostrare quanto… viva è ancora quella radice che, fa di ogni essere vivente e intellettivamente agente, un elaborante e pluridirezionale “snodo”… un catalizzatore vivente di quel collegamento che perfeziona il “Dialogo Consustanziale” tra la Terra e il Cielo… la più grande alleanza e…atto d’Amore dell’Esistenza.

 

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Vincenzo Cacace

Autore Vincenzo Cacace

Vincenzo Cacace, diplomato all'Istituto d'Arte di Torre del Greco (NA) e all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato allievo di Bresciani, Brancaccio, Barisani, ricevendo giudizi positivi ed apprezzamenti anche dal Maestro Aligi Sassu. Partecipa alla vita artistica italiana dal 1964, esponendo in innumerevoli mostre e collettive in Italia e all'estero, insieme a Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Ugo Attardi, e vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Da segnalare esposizioni di libellule LTD San Matteo - California (USA), cinquanta artisti Surrealisti e Visionari, Anges Exquis - Etre Ange Etrange - Surrealism magic realist in Francia, Germania e Italia.