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Gli ecologisti di Napoli sul verde urbano

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I cittadini aspettano da anni interventi per uscire dal degrado in cui si trovano

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Ben vengano i privati e soprattutto il privato sociale in un sistema di regole certe. Un’attenzione differenziata va ovviamente fatta per le diverse tipologie come per i parchi storici che possono e devono essere modelli più pubblici di partecipazione.

Il Comune di Napoli ha ottenuto risorse dal PNRR ora finalmente ci auspichiamo che non si perda più tempo per il verde della Città e per una transizione ecologica che non sia di facciata.

Il Sindaco, la nuova Giunta e il Consiglio potranno recuperare il tempo perso fin ora approvando una serie di strumenti che chiediamo da sempre: Regolamento e Piano del Verde che si integri con il nuovo PUC e guardi alla città metropolitana. Per dare qualità a tali strumenti restano fondamentali gli spazi di confronto veri tra decisori e cittadinanza e sarà prezioso istituire una Consulta dedicata con un impostazione più operativa.

In un quadro di regole certe e di trasparenza sarà possibile evitare gli errori del passato, che hanno portato ad esempio alla revoca del provvedimento di affido della Villa Comunale valutato illegittimo dalla stessa Avvocatura Comunale.

Agli interventi di Riqualificazione della Villa Comunale e del Parco Virgiliano già finanziati e di prossima realizzazione, dovranno seguirne altri per dotare anche le periferie di aree verdi di qualità e fruibili. I cittadini di Pianura, Soccavo, Scampia, San Giovanni, Ponticelli aspettano da anni questi interventi per uscire dal degrado in cui si trovano.

Ovviamente va urgentemente recuperato il gap di presenze di addetti pubblici qualificati a tutti i livelli in questo settore per poter operare. Infine, va ricordato che la questione rapporto tra pubblico e privato è già ampiamente trattata nel regolamento offerto da noi in bozza pochi anni fa.

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