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Gli amici se ne vanno

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Le note ineguali di Umberto Bindi di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola

Riceviamo e pubblichiamo.

da giovedi 28 a domenica 31 maggio 2015
NUOVO TEATRO SANCARLUCCIO
via S.Pasquale a Chiaia 49 – Napoli

Gli amici se ne vanno

Massimo Masiello

scene: Francesco Esposito
disegno luci: Megaride
aiuto regia: Gingy Comune
elaborazioni misicali a cura di: Letti Sfatti
regia:  Massimo Masiello

Note degli autori – Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola.

Capostipite della canzone d’autore, apparentemente alla cosiddetta “scuola genovese” Umberto Bindi all’alba dei “favolosi” anni ’60 aveva già firmato numerosi successi (“Il nostro concerto”, “Arrivederci “), ma, pur essendo solo all’inizio di una sfolgorante e promettente carriera, ecco che improvvisamente qualcosa si inceppa nei meccanismi dello star system nostrano; la televisione gli sbarra le porte, la sua persona non è più gradita, colpevole della sua omosessualità mai rinnegata, la sua vita privata troppo fuori dagli schemi per un’Italia governata dalla chiesa, in cui il delitto d’onore era ancora quello che Germi definì “Divorzio all’italiana”. Purtroppo l’ostracismo durò fino alla sua morte, nei primi anni del XXI secolo, e la sua carriera non si riprese più. Attraverso le sue canzoni e la sua storia, vogliamo raccontare quest’episodio vergognoso di omofobia e razzismo, sperando che la vicenda umana ed artistica di Umberto resti solo un tragico esempio di un’Italia che non c’è più.

Note di regia – Massimo Masiello.

Da piccolo certe melodie mi emozionavano più delle altre, ma l’ingenuità e la sufficienza dell’età, non ti permettono di andare oltre la conoscenza sommaria del cantante. Col tempo cresceva la curiosità, la voglia di conoscere, di sapere; le onde della musica, di certa musica, mi prendevano sempre di più. Chi era quell’autore capace di suscitare quei sentimenti? Cosa provava mentre si abbandonava alle sue note? Ho cominciato così ad informarmi sulla vita di ognuno di loro, i loro trascorsi; così quando Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola mi hanno sottoposto questo progetto, ho subito accettato con entusiasmo. La sensibilità di Umberto Bindi è, per alcuni versi, molto vicina alla mia. Ho voluto così ricreare le atmosfere a me più vicine, quelle dei ricordi, quelle del bianco e nero, quelle della grande musica.
Un omaggio a Umberto Bindi.

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