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Giornata della celiachia: test genetico al Centro Diagnostico Italiano

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Centro Diagnostico Italiano


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Il 16 maggio a Milano

Riceviamo e pubblichiamo.

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma per il 16 maggio a Milano, il Centro Diagnostico Italiano proporrà test genetici gratuiti per individuare le persone a rischio di sviluppare questa patologia.

Oggi in Italia i celiaci sono oltre 206.500, di cui più di 35.000 in Lombardia: un numero elevato che però potrebbe aumentare se si includono coloro a rischio di diventarlo, come ad esempio le persone che hanno avuto risultati incerti dai test di screening o che hanno familiari con questa malattia.

Per questa ragione il Centro Diagnostico Italiano, CDI, offrirà, previa prenotazione, la possibilità di sottoporsi gratuitamente al test nella giornata di giovedì 16 maggio, in due delle sue sedi presenti nel territorio milanese: CDI Saint Bon e CDI Largo Augusto.

Il test si effettua con un semplice prelievo di sangue e si basa sulla ricerca di alterazioni del DNA in uno specifico tratto della sua elica, l’aplotipo HLA.

Questa variazione provoca la presenza sulla membrana delle cellule del sistema immunitario di due molecole, denominate DQ2 e DQ8, che sono associate alla malattia celiaca.

Sottolinea Fulvio Ferrara, Direttore del Servizio Integrato di Medicina di Laboratorio e Anatomia Patologica del Centro Diagnostico Italiano:

Le Linee Guida Ministeriali per la diagnosi della Celiachia, 2008, indirizzano l’esecuzione di questo test sui pazienti con anticorpi e/o biopsia dubbi o discrepanti, come anche ai loro familiari di I grado, inclusi i fratelli.

L’analisi genetica dell’aplotipo HLA, DQ2/DQ8, viene eseguita per identificare tra i soggetti che la eseguono, coloro che hanno un rischio maggiore o minore di sviluppare la malattia. Non è quindi un test diagnostico bensì un test di suscettibilità che, grazie all’elevato valore predittivo negativo, permette di ridurre ad un evento estremamente raro la comparsa di malattia nei soggetti che risultano negativi.

Per esempio, nei bambini, uno solo su quattro fratelli positivi, 25%, si ammalerà, ma in caso di negatività nessuno dei 4 fratelli, 100%, avrà segni e/o sintomi della malattia.

Dunque, un risultato negativo a tale test permette certamente di tranquillizzare i familiari dei pazienti celiaci, in quanto riconduce la probabilità di sviluppare la patologia a valori sovrapponibili se non addirittura inferiori rispetto alla popolazione sana.

Giovedì 16 maggio 2019 CDI Saint Bon, via Saint Bon 20, Milano, CDI Largo Augusto, corso di Porta Vittoria 5, Milano,prenotazioni telefoniche, dalle ore 8:00 alle ore 18:30: telefono 02-48317065

La celiachia

Centro Diagnostico Italiano, CDI

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