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Echi d’acqua. Matera sotterranea si veste d’installazioni sonore d’arte

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Echi d'acqua


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La conferenza stampa di presentazione il 14 dicembre nella sede della Fondazione Matera Basilicata 2019

Riceviamo e pubblichiamo.

Nell’ambito del programma di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, l’associazione LOXOSconcept e la Fondazione Matera Basilicata 2019 presentano la parte più importante del progetto di sound art IN ViTRØ – artificial sonification: l’installazione sonora ‘Echi d’acqua’ nel Palombaro Lungo di Matera.
La più grande cisterna cittadina, luogo simbolo dei sistemi di raccolta delle acque, riapre al pubblico per mostrarsi nella sua nuova veste sonora curata dal CRM – Centro Ricerche Musicali. Utilizzando le particolari caratteristiche acustiche e gli elementi architettonici, il Palombaro lungo si arricchisce di cinque percorsi artistici, visivi e musicali, che offrono una nuova percezione del luogo e la valorizzazione dell’intera area.

Il CRM, infatti, è un centro artistico che ha una lunga tradizione nella realizzazione di installazioni artistiche site specific di importanti siti culturali come il Colosseo e gli scavi di Pompei.

La conferenza stampa di presentazione di ‘Echi d’acqua‘ si terrà il 14 dicembre alle ore 16:00 presso la sede della Fondazione nell’ex Convento di Santa Lucia in Via La Vista.
Dalle 17:00 alle 19:00 sarà possibile partecipare alla visita guidata all’installazione artistica da parte degli artisti del CRM. Ingresso con passaporto per Matera 2019.

Dal 15 dicembre e fino al 20 Gennaio, l’ingresso nel Palombaro Lungo per la fruizione dell’opera sarà possibile con il passaporto di Matera 2019 nei seguenti orari:
– dal 15 al 21 dicembre: dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– dal 22 dicembre al 20 Gennaio: dalle 9:30 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 16:30.

‘Echi d’acqua’ è l’ultima parte del progetto IN ViTRØ – artificial sonification, che si è snodato lungo tutto il 2019 con l’obiettivo di indagare il rapporto tra il suono e il silenzio attraverso interventi artistici diffusi nella città di Matera e in altri luoghi della Basilicata.

Il progetto, coprodotto dall’associazione LOXOSconcept e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e realizzato con il sostegno del Fondo Etico della BCC Basilicata, ha proposto a partire da maggio una serie di attività che avevano come filo rosso la sperimentazione sonora: MUTE – Silent film Mutations, rassegna di cinema muto con nuove sonorizzazioni eseguite dal vivo; IN VITRO Art Residencies: residenze artistiche di giovani artisti a Matera e nella provincia materana; IN VITRO Sound Art Exhibition: 9 opere sonore di artisti internazionali esposte presso il Complesso del Casale; Subassemblies: il nuovo concerto audiovisivo di Ryoichi Kurokawa presentato in prima nazionale e coprodotto con importanti centri artistici come Mutek, Scopitone, TodaysArt e sostenuto da Eu Japan Fest.

L’associazione culturale LOXOSconcept, diretta da Giulio Colangelo, è attiva da alcuni anni nella realizzazione di installazioni artistiche e opere intermediali e organizzatrice del MA/IN -MAtera INtermedia Festival, festival di musica contemporanea e arti digitali che coinvolge artisti da tutto il mondo. Con il progetto IN ViTRØ, LOXOS ha ampliato la propria ricerca al campo dell’arte sonora, integrando sperimentazione sonora e valorizzazione culturale. Ciò è vero soprattutto con l’installazione ‘Echi d’acqua’ curata dai compositori Michelangelo Lupone e Laura Bianchini, con la partecipazione dell’architetto Emanuela Mentuccia cui spetta la cura delle ambientazioni plastiche delle cinque installazioni.
“Echi d’Acqua” è stato realizzato grazie anche alla collaborazione dell’associazione GTA Basilicata.

Echi d’acqua
La presenza dell’acqua, le forme architettoniche, la geometria del percorso, l’incidenza percettiva della materia muraria e del colore, la suggestione dei fenomeni di riflessione acustica, e i delicati disegni della luce, hanno ispirato il lavoro di cinque compositori – Laura Bianchini, Giulio Colangelo, Alessio Gabriele, Silvia Lanzalone, Michelangelo Lupone – a creare un percorso artistico che esalti la relazione tra visione e ascolto, lo spazio e il suono, sollecitando nel visitatore una partecipazione emozionale che permetta di riscoprire le caratteristiche del luogo, rinnovato e magnificato rispetto alla sua originaria funzione. Lo svolgersi temporale della musica nelle diverse installazioni, diffusa da particolari sistemi elettroacustici, sottolineando l’eterogeneità degli spazi, consente inoltre di attualizzare e reinventare la memoria percettiva, così da rinnovare la memoria storica del luogo.

La narrazione percorre dunque cinque tappe, ognuna caratterizzata da una specifica installazione sonora, composizione musicale e ambientazione luminosa. Cinque compositori, con diverse peculiarità stilistiche ed estetiche, realizzano momenti d’ascolto caratterizzati sul piano espressivo da tipologie di materiali musicale eterogenei nel ritmo, timbro e frequenze.

Ogni area è caratterizzata da una diversa modalità di diffusione del suono che utilizza specifiche tecnologie progettate da Michelangelo Lupone e sviluppate al CRM secondo i criteri del ‘Teatro dell’ascolto’. Il concetto di ‘Teatro dell’ascolto’ colloca il suono al centro dell’attenzione percettiva ed espressiva integrando i risultati delle ricerche acustiche e psicoacustiche con gli aspetti estetici del linguaggio musicale elettronico e strumentale, e si concretizza in forma d’installazione funzionale, d’arte e di spettacolo.

La caratterizzazione dello spazio architettonico a partire dalle sue proprietà acustiche, l’utilizzo di diverse tecniche d’irradiazione del suono, il controllo dinamico delle traiettorie, della localizzazione del suono e delle sue riflessioni attraverso specifiche tecnologie, permettono di ampliare i modi di fruizione della musica contemporanea e di poterne apprezzare le sfumature espressive.

Le singole installazioni
La prima installazione, Suono Curvo, posta in una cavità in prossimità dell’ingresso, introduce il visitatore al percorso d’ascolto. È composta da Planofoni®, superfici vibranti in legno armonico di diverse dimensioni e coloratura. I Planofoni (CRM 1998) diffondono il suono in modo coerente ed omogeneo su tutta la superficie, con caratteristiche dipendenti dalla qualità della materia e dalla geometria della forma. La musica di Laura Bianchini utilizza la vibrazione leggera del legno per disegnare traiettorie di suono lungo le superfici piane ed ottenere risonanze che si fondono con l’ambiente circostante.

La seconda installazione, Superficie Riflettente presenta due grandi pannelli a forma di trapezio in vetro sintetico, stagliati sull’alta parete, come degli schermi, per consentire di ampliare i lobi di irradiazione del suono di due sorgenti poste alle loro basi, e offrire all’ascoltatore uno scenario esteso, non localizzato, entro il quale sono però percepibili le traiettorie o i movimenti del suono variati in profondità e larghezza. La musica di Giulio Colangelo propone figure sonore di primo piano e sfondo, dando luogo ad una scena musicale modulante.

La terza installazione, Angolo in Eco, è collocata in un suggestivo incavo lontano dal pubblico. Adagiata sulla superficie dell’acqua si compone di tre diffusori sonori di diverse dimensioni non visibili al visitatore. La musica di Alessio Gabriele accoglie voci e suoni della natura per increspare in trame polifoniche di suoni evanescenti che si proiettano dalla superficie limpida e buia nello spazio sotterraneo, fino a quando, ondeggiando, traspaiono in un infinito labirinto sonoro.

La quarta installazione Flussi Emergenti è composta da sette piccoli Olofoni in miniatura (Olofoni_min), proiettori sonori che galleggiano sull’acqua e che realizzano una diffusione musicale brillante e dettagliata. La musica di Silvia Lanzalone si genera a partire dalla trasformazione dei suoni dell’acqua, resi evocativi e sognanti, e si sviluppa sulla variazione dei loro ritmi interni, sublimati in una danza senza tempo.

La quinta installazione, Grotta Risonante, è composta da Planofoni® in diversi metalli – rame, ottone, alluminio – che si adagiano sulla parete di fondo della grotta assecondandone la forma.

La musica di Michelangelo Lupone tratta materiali sonori vocalici trasformandone il timbro in un’articolata polifonia che, sfruttando la radiazione multidimensionale delle superfici metalliche, rende libera la posizione d’ascolto del pubblico nello spazio circostante.

La tecnologia

I Planofoni®
Sono sistemi vibranti costituiti da superfici di materiali e forme diverse.
I Planofoni, non sono altoparlanti, essi diffondono il suono ma con specifiche dipendenti dalla struttura della materia, dalle geometrie del design, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici occupati.
Il concetto di Planofono nasce in seguito alle ricerche interdisciplinari musicali, artistiche e scientifiche effettuate sulle caratteristiche vibrazionali della materia, presso il Centro Ricerche Musicali – CRM di Roma. L’obiettivo raggiunto dalla ricerca ha permesso di concepire opere innovative poiché i parametri che concorrono alla percezione del suono e della forma visiva, sono interdipendenti.
Il Planofono integra la musica, ai modi vibrazionali della materia e della sua forma plastica ed è concepita per una fruizione simultanea nel tempo e nello spazio.
La musica evidenzia nel tempo le tensioni della forma plastica e quest’ultima è concepita per caratterizzare il timbro e la spazializzazione dei suoni.

Olofoni_min
Sono sistemi sonori multifonici di diffusione del suono di piccole dimensioni e di elevata controllabilità che permettono di poter effettuare delle modulazioni creative sul fronte d’onda. La particolarità di questi sistemi è che l’irradiazione del suono viene effettuata attraverso un raddrizzamento dell’onda di propagazione di tipo tronco-conica in onda piana.

Questo tipo di propagazione del suono permette la costruzione di lobi di proiezione sonora di elevata coerenza e con la capacità di percorrere lo spazio con minima degradazione di energia rispetto a quanto avviene nella diffusione con altoparlanti tradizionali.
Gli Olofoni_min sono costituiti da un sistema paraboloide sul cui fuoco è posto un altoparlante limitato in banda e controllato nell’apertura dell’angolo d’irradiazione.

Schermi Riflettenti
Gli Schermi Riflettenti sono sistemi di diffusione del suono originali, di forma planare in vetro sintetico, di grandi dimensioni (h. 3 mt).
Sorgenti sonore, poste alle loro basi, consentono di ampliare i lobi d’irradiazione del suono e offrire all’ascoltatore uno scenario esteso, non localizzabile.

I Diffusori in acqua
Sono sistemi sonori basati su speciali diffusori appositamente progettati per il funzionamento in acqua

Centro Ricerche Musicali – CRM
Il CRM – Centro Ricerche Musicali è un’associazione no profit fondata a Roma nel 1988, dai compositori Laura Bianchini e Michelangelo Lupone, per promuovere la ricerca musicale nei suoi aspetti estetici, analitici, musicologici e scientifici. Nel 1990 il CRM è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica come ‘Centro di ricerca nel settore Musica’ e, nel 1993 ha ricevuto la menzione dalla Japan Foundation per i risultati conseguiti nella ricerca.

Oggi il lavoro del CRM, che è anche di formazione e di didattica, impegna stabilmente musicisti e studiosi in un’attività di ricerca teorica e applicata, condotta in collaborazione con centri di ricerca italiani ed esteri, con formazioni strumentali e istituzioni musicali.
Il CRM, nella sua produzione musicale, nell’attività concertistica in Italia e all’estero, progetta e sviluppa sistemi ‘hardware’ e ‘software’ mirati, sperimenta sistemi di composizione e algoritmi, che permettono una costante interazione tra i linguaggi musicali, il pensiero scientifico e le risorse tecnologiche.

Dai laboratori del CRM, sono usciti complessi sistemi digitali per la sintesi e l’elaborazione del suono in tempo reale, computer ‘esperti’; per la composizione musicale; per la progettazione di spazi d’ascolto; per lo studio di modelli fisici finalizzati allo sviluppo di strumenti musicali virtuali. Sono stati progettati e sviluppati sistemi multifonici per la diffusione del suono, Planofoni®, Olofoni, Risonatori e Tubi sonori, Schermi riflettenti.

Molti di questi sistemi hanno trovato impiego in grandi istituzioni scientifiche, come il CRF-Centro Ricerche Fiat, e applicazione in due progetti europei di ricerca psicoacustica: il primo, Soqcrates, per lo studio sulla qualità del rumore; il secondo, Obelics, per lo studio degli effetti del rumore sull’uomo e nella realizzazione di grandi eventi: Gran Gala Verdi -Teatro Regio di Parma 2001; Installazione al Colosseo, Roma 2003; prima Conferenza euro-mediterranea dei ministri dell’Agricoltura, Venezia 2003, Notte Bianca, Roma 2005, Teatro dell’ascolto, Casina del Cardinal Bessarione, Roma 2006, ‘Sorgenti nascoste’, installazione permanente per le Sorgenti dell’Alto Calore, Solopaca (opera di Paladino/Lupone, ‘Una città da ascoltare’, in occasione del Summit G8 tenutosi a L’Aquila nel 2009, Evento per l’Ambasciata d’Italia a Lima nel 2012; ‘OASI’ (Lupone/Galizia), installazione d’arte adattiva permanente per il MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma nel 2014, ‘Forme immateriali’ opera adattiva musicale permanente per la Galleria nazionale d’arte moderna.
Il CRM promuove e organizza il festival internazionale di arte scienza e cultura contemporanea ArteScienza.

IN ViTRØ  

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