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BrahmsaMilano: concerto di chiusura prima stagione concertistica

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Alice Baccalini e Giorgio Casati


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Il 6 settembre alla Società Umanitaria, Chiostro dei Glicini di Milano

Riceviamo e pubblichiamo.

A seguito della grande partecipazione e del successo dell’iniziativa BrahmsaMilano promossa dell’Associazione Marco Budano, fondata nel 2017 in ricordo di Marco, giovane violoncellista (1989 – 2011), si è deciso di organizzare un ultimo concerto straordinario di chiusura – aperto al pubblico fino ad esaurimento posti e gratuito – che si terrà presso la Società Umanitaria, all’interno del Chiostro dei Glicini, il 6 settembre prossimo alle 18:30.

Dichiarano Alice Baccalini e Giorgio Casati, ideatori di BrahmsaMilano:

Siamo molto felici e orgogliosi degli esiti di questo primo progetto soprattutto perché si è rivelata l’occasione per la nascita di un pubblico nuovo, che con grande passione ha seguito, in ogni zona della nostra città e in luoghi spesso inusuali, i tanti giovani musicisti protagonisti dei quattordici concerti.

Abbiamo ideato questo appuntamento di chiusura e ringraziamento, ma le nostre energie sono già rivolte al futuro: presto annunceremo una festa musicale di tre giorni, che si terrà nella prossima primavera, dedicata alla musica da camera del classicismo; nel frattempo, stiamo lavorando per concentrare artisti, collaborazioni e sostenitori in vista di un nuovo e ambizioso progetto per la stagione 2020 – 2021.

Portare la musica classica di alta qualità in luoghi non convenzionali. Questo è l’intento dell’Associazione Marco Budano che con il progetto patrocinato dal Comune di Milano BrahmsaMilano intende diffondere la cultura musicale non soltanto ad un pubblico di musicofili ma anche a chi si appresta per la prima volta all’ascolto, favorendo, attraverso la musica, l’impegno, il riconoscimento delle diversità e l’inclusione sociale.

Sono stati 14 gli appuntamenti, in collaborazione con 16 associazioni diverse e con l’interpretazione di musicisti rinomati a livello internazionale e di giovani emergenti nella scena musicale europea.

I concerti si sono tenuti in luoghi urbani non tradizionali come teatri di periferia, auditorium e carceri, sono stati aperti a tutti e gratuiti, le offerte volontarie sono state interamente devolute alle associazioni coinvolte.
I luoghi sono stati scelti con una particolare attenzione al loro valore simbolico e non si sono limitati al centro di Milano, con l’intento di attraversare le frontiere invisibili della città.

BrahmsaMilano è il progetto ideato dalla pianista Alice Baccalini e dal violoncellista Giorgio Casati che in questo primo anno ha regalato ai cittadini, attraverso i 14 concerti, l’esecuzione integrale della musica da camera di Johannes Brahms.

Sottolinea Filippo del Corno, Assessore alla Cultura di Milano:

L’opportunità che ci si è aperta è stata quella di ascoltare, per la prima volta, tutto Brahms in una luce diversa, non solo grazie alla straordinaria qualità degli interpreti impegnati nel progetto, ma anche per la particolarità e l’eccezionalità di ciascun diverso luogo in cui si sono svolti i concerti; e l’aspetto più prezioso e al tempo stesso più coraggioso di questa avventura, di cui dobbiamo essere grati ai generosi promotori, è che questa esperienza è stata condivisa con tantissimi cittadini, di provenienze sociali e geografiche estremamente variegate, nel nome di una vera pluralità e accessibilità del patrimonio artistico e culturale europeo.

La scelta dei musicisti è stata improntata alla diversità e all’incontro. Alcune delle esecuzioni musicali sono state affidate a gruppi già costituiti, altre hanno favorito l’incontro tra musicisti di estrazione differente; la manifestazione, che in questo primo anno è stata autofinanziata dall’Associazione, ha testimoniato anche una grande varietà di stili interpretativi, includendo anche alcune esecuzioni su strumenti originali.

La maggioranza dei musicisti è stata scelta dalle nuove generazioni della musica da camera europea ed italiana; tuttavia non sono mancati musicisti giovanissimi e artisti affermati, come Mario Brunello, Lorenza Borrani, Gabriele Carcano e il Trio Isimsiz.

Tutti i musicisti e gli ospiti, indipendentemente dalla loro notorietà, hanno ricevuto lo stesso trattamento professionale.

Ogni concerto si è svolto a sostegno di una diversa associazione o ente, ANFFAS Lombardia, Gli amici di Edoardo, La casa di Accoglienza delle donne maltrattate, Il Conservatorio G.Verdi, Emergency, Esperanz’arts, Libera, Mountain Wilderness, Nessuno Tocchi Caino, Riaprire i Navigli, La Società Umanitaria, Lo Stampatello, Università degli Studi Milano – Bicocca, scelti per l’impegno profuso a favore dell’inclusione sociale e del riconoscimento delle diversità.

Il Conservatorio di Milano ha istituito una borsa di studio di musica da camera in memoria di Marco Budano all’interno del Premio del Conservatorio e l’Università degli Studi Milano-Bicocca ha deciso di contribuire all’iniziativa offrendo una tesi di dottorato del dipartimento di antropologia ed etnologia.

Ad ogni incontro sono stati individuati e presentati percorsi tematici nell’ambito della musica di Brahms, tra questi l’amicizia, il rapporto con la cultura zigana, la relazione uomo-natura, l’ammirazione per il passato, le nuove vie del suo linguaggio musicale. Ciascuno dei temi è stato messo a confronto con il lavoro dell’associazione ospitante, costruendo un’occasione di approfondimento e dibattito.

Il progetto è orientato a sensibilizzare in particolare chi, anche tra i musicisti e i musicofili, tende a considerare l’esecuzione di musica del passato come un atto di evasione, lontano dall’impegno quotidiano della nostra realtà sociale e politica.

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