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Abitua la tua mente al dubbio e il tuo cuore alla tolleranza

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Tolleranza


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Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu possa esprimerla la tua idea liberamente.

La Tolleranza viene messa a dura prova quando ognuno pensa di aver ragione e così sorgono le divisioni, le guerre, il razzismo; va coltivata come una pianta da seminare nelle giovani menti; occorre innaffiarla costantemente affinché le sue radici attecchiscano nella società e proteggerla da parassiti come odio e discriminazione.

Siamo così diversi gli uni dagli altri per cultura, professione, ideali politici e religiosi, sentimenti, eppure c’è tra noi un profondo legame che trascende tutto ciò, ed è un legame forte e sottile: forte perché è costruito su principi etici e morali, che sono le fondamenta irrinunciabili per un’evoluzione orizzontale dell’essere umano e, di conseguenza, dell’umanità; sottile perché essi trascendono il piano orizzontale e si elevano verso l’alto.

Si approfondiscono nel qui ed ora e si espandono fino a raggiungere la consapevolezza che la Tolleranza implica il rispetto che, a sua volta, invita alla convinzione che le tradizioni, le culture, le religioni interpretano i principi e i valori dei diritti umani in modo diverso.

L’obiettivo della Massoneria è di formare uomini e donne liberi da ogni pregiudizio, che si pongono al servizio della giustizia, della morale e della verità nella più assoluta libertà di pensiero.

Socrate sosteneva:

Lo so perché so di non sapere.

Solo chi ammette la propria ignoranza può mettersi alla ricerca della verità.
La conoscenza porta l’umiltà. L’umiltà di essere sempre in dubbio, di sapersi confrontare, di non pretendere di essere capiti, di ascoltare in silenzio e attendere per poi replicare, se consentito.

La Tolleranza racchiude in sé un significato enorme, rappresenta l’espressione pratica delle virtù e dell’umiltà dell’individuo. La Tolleranza non è in noi dalla nascita, ma è il quid che, pian piano, si assimila e si mette in pratica quale frutto del sapere e della conoscenza. È un sentimento che si acquisisce crescendo e nutrendo lo Spirito.

In Massoneria la Tolleranza, in teoria, non dovrebbe essere applicata, ma essere una logica attuazione, nata nel momento in cui al profano viene data la “Luce”, eppure, non essendo esseri perfetti, ma perfettibili, dobbiamo dedicarci alla costante levigazione della pietra: sgrossarla, smussarla, rifinirla.

Bisogna tenere bene a mente che:

Tolleranza non è bontà.

Tolleranza non è stupidità.

Tolleranza non è ignoranza.

Tolleranza non è approfittare degli altri.

L’obiettivo della Massoneria è di formare uomini e donne liberi da ogni pregiudizio, che si pongono al servizio della giustizia, della morale e della verità nella più assoluta libertà di pensiero.

Percorrendo una via iniziatica sembra implicito che i Principi e i Valori che sosteniamo siano concretizzati nel nostro vissuto quotidiano. Spesso, però, i Principi rimangono solo dei concetti teorici quando manca la profonda consapevolezza che Libertà, Uguaglianza e Fratellanza costituiscono le fondamenta per una costruzione etica, sociale e spirituale, che coinvolge tutto il creato e tutti i regni della natura.

Questi Principi sono universali e sono legati a valori che riguardano un momento storico, sociale e culturale, ma, nella loro essenza, sono immutabili, perché insegnano che siamo tutti uguali nel macrocosmo di differenze che caratterizza il mondo della materia.
Il concetto cardine della Tolleranza è che non esistono dogmi o verità assolute, tutto è in perenne divenire, così come ognuno di noi è in perenne mutamento.

La Massoneria può avere il solo fine di formare buoni Massoni che sappiano porgere la propria idea e far tesoro di quella degli altri, Massoni o Profani che siano. Questo lavorio continuo, fatto innanzi tutto su se stessi, che non conosce soste, non può che produrre un affinamento personale e collegiale. Solo a queste condizioni i diversi livelli di conoscenza e di consapevolezza di ciascuno di noi possono vivere nello stesso contenitore e far prosperare noi e l’intera umanità.

Come i costruttori delle Cattedrali non vedremo il compimento dell’opera finale, ma possiamo portare il nostro significativo contributo facendo ciò che è nelle nostre possibilità: abbiamo davanti a noi una carta bianca su cui scrivere la nostra storia rivolta al progresso di noi stessi e dell’Umanità.

La Massoneria, sin dalle origini, è un collegio di uomini liberi e buoni costumi. Oggi più che mai, occorre anche essere coraggiosi ma non temerari, prudenti ma non pavidi.

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Rosmunda Cristiano

Autore Rosmunda Cristiano

Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero pensatore.