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Yemen: Houthi licenziano insegnanti scuole non allineati

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Houthi


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Per sostituirli con i loro uomini che dovranno diffondere nelle scuole l’ideologia iraniana

La milizia Houthi dello Yemen ha assunto una nuova decisione nelle aree sotto il suo controllo che ha provocato il licenziamento di decine di docenti delle scuole del Paese.

Una fonte del comparto scuola yemenita della capitale, Sana’a, ha rivelato al sito informativo locale “Mareb Press” l’esistenza di una circolare emanata dal Ministro dell’Istruzione del Governo Houthi non riconosciuto, il fratello del leader della milizia, Yahya Badr al-Din al-Houthi, nella quale si ordina il licenziamento di un numero di dipendenti statali presenti nel dicastero e di insegnanti nei centri educativi della città.

La fonte ha confermato che un certo numero di funzionari del distretto scolastico e Direttori generali sono stati destituiti e sostituiti da leader della milizia Houthi, alcuni dei quali non possiedono titoli di studio universitari, sottolineando che i motivi del congedo sono dovuti all’opposizione dei funzionari nei confronti delle direttive emanate dal gruppo filo iraniano. Tali direttive chiedevano di sottoporre i bambini a corsi di propaganda dell’ideologia iraniana propedeutiche per permettere ai ragazzi di unirsi ai ranghi della milizia che combatte sul fronte.

Gli attivisti yemeniti per i diritti umani hanno confermato di nuovo la ripresa dei rapimenti e la scomparsa di bambini e donne dalle strade di Sana’a e, secondo l’attivista yemenita Bushra Al-Maqtari, in questo contesto rientra quanto accaduto alla giovane Entisar Al-Hammadi, rapita dai miliziani in Haddah Street e il cui destino è ancora ignoto.

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Redazione Arabia Felix

Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.