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‘Stati di coscienza’, conferenza

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Stati di coscienza


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Il 16 febbraio al Complesso Monumentale di San Severo a Pendino, Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Centro Studi Scienze Antiche, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, affronta il delicato tema della coscienza, caratterizzata da due componenti fondamentali: vigilanza e consapevolezza, e dei suoi stati. Stato di veglia, di coma, di sonno, di meditazione e ipnosi si possono declinare come tappe di un viaggio, differenti e misteriose, sulla strada della Conoscenza dell’essere umano. Emanuele Gin, psicologo, delegato regionale del CSSA di Napoli, dalle ore 17:30 di giovedì 16 febbraio, ne parlerà presso il Complesso Monumentale di San Severo, al quartiere Pendino, in via Duomo, 286, per discutere di un aspetto ad un tempo affascinante, straordinario e nascosto dell’uomo che attraversa orizzontalmente tutte le culture.

La coscienza, della quale non pretendiamo affatto dare una definizione completa, cosa del resto abbastanza inutile [Capita in effetti che per cose di cui ciascuno ha di per sé una nozione sufficientemente chiara, come in questo caso, la definizione appaia più complessa ed oscura della cosa stessa], è dunque qualcosa che appartiene in modo particolare sia allo stato umano, sia ad altri stati individuali più o meno analoghi a questo; non è quindi un principio universale, ed anche se è parte integrante ed elemento necessario dell’Esistenza universale, lo è esattamente come ogni altra condizione appartenente ad un qualsiasi stato dell’essere.

Così scriveva l’intellettuale, scrittore ed esoterista francese René Guénon nel libro ‘Gli stati molteplici dell’Essere’.

Emanuele Gin, psicologo e psicoterapeuta, tratterà del tema proteiforme della coscienza e dei suoi stati che, in certe occasioni come l’ipnosi, possono contribuire ad un’indagine approfondita del «sistema uomo». La cui complessità si interseca inevitabilmente tra processi dinamici della mente e dimensioni, appunto, “stati”, in cui si comprende quello trascendente, intese come «filtro – strumento» su cui innestare l’indagine conoscitiva dell’essere umano nelle sue molteplici sfumature.

Presentata da Adriana Longarzo, coordinatrice del CSSA, la relazione svilupperà un viaggio descrittivo che avrà quale filo conduttore l’influenza che detti “stati” sono in grado di imprimere all’Universo “uomo”.

Appuntamento presso il Complesso Monumentale di San Severo, al quartiere Pendino, giovedì 16 febbraio alle ore 17:30.

Emanuele Gin, è delegato regionale del Centro Studi Scienze Antiche di Napoli, CSSA.

Il CSSA raccoglie studiosi, ricercatori e collaboratori provenienti da ogni disciplina ed è sorto nel 1981 per iniziativa di un gruppo di intellettuali che ha avvertito l’esigenza di contribuire operativamente a mantenere viva la memoria degli eventi culturali e sociali che hanno percorso le grandi civiltà del passato soprattutto per esaltare il contributo che da essi perviene alla migliore conoscenza degli eventi attuali e, per ciò stesso, alla soluzione delle problematiche delle civiltà moderna.

Questi ambiziosi obiettivi sono stati perseguiti in tutti questi anni attraverso la realizzazione, spesso con la collaborazione delle istituzioni, di un’attività molto ampia, rappresentata da cicli di conferenze, seminari, convegni, sui temi culturali più rilevanti, ma anche attraverso l’allestimento di attività legate alle manifestazioni dell’arte, come mostre, premiazioni, concerti.

L’iniziativa ha registrato un riscontro e interesse sempre maggiore sia nell’opinione pubblica, che ha seguito con grande attenzione tutte le iniziative realizzate, sia tra gli Operatori culturali, quali Scuole, Università ed Enti istituzionali, che hanno sempre assicurato un qualificatissimo e convinto sostegno.

Si preannuncia, dunque, un evento da non perdere, per farsi condurre in modo semplice ma non banale in una lettura anche sensibile dell’uomo e capirne il percorso profondo di ciò che avviene in sé, nel rapporto con se stesso, con il mondo esterno e con la vita.

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