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Renzi in Giappone: “entrambi vogliamo crescita e non austerità”

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Renzi  annuncia con un post su Facebook il suo viaggio in Giappone mirato a sottolineare e rafforzare l’intesa tra i due paesi ma non solo, è ovvio pensare che il motivo principale sia fare pubblicità alla nostra penisola, mettere in mostra ciò che di meglio abbiamo cosi da attirare nuovi investitori disposti a portare i loro capitali nel “bel paese”.

d7760ccf2bf16dbcd7207dc755b53b33_MGTHUMB-INTERNA“Sarò a Tokio e Kyoto per due giorni. Ci saranno appuntamenti economici di certo, visto che noi ed il Giappone siamo due tra i cinque  paesi al mondo con export e manifattura  superiori a 100 miliardi di dollari, ma ci saranno anche incontri  accademici e culturali ed infine incontri istituzionali con l’imperatore e con il premier  Shinzo Abe“: così il Premier ha commentato questo viaggio.
“Il Giappone è per noi un Paese amico e partner, innamorato dell’Italia e degli italiani. Se ci guardassimo con lo stesso sguardo d’affetto con cui ci guardano i giapponesi avremo più fiducia nei nostri mezzi” così Renzi ha parlato in Giappone cogliendo l’occasione per mandare messaggi a politici e cittadini italiani e  poi riferendosi al Mezzogiorno ed alla sua scarsa crescita ha sottolineato la necessità di “meno piagnistei e più voglia di rimboccarsi le maniche; l’Italia è ripartita ed i segni più del turismo, dell’export ci dimostrano che stiamo facendo passi avanti e siamo in grado di attrarre capitali esteri”.

Durante l’intervento tenuto all’Università di Tokyo, prima di incontrare il premier Abe, Renzi ha sottolineato come “Italia e Giappone sono unite, tra l’altro, dall’idea di sviluppo basata non solo sull’austerità ma sulla crescita” e poi ha aggiunto “vorrei sfidare la mia gente, il mio Paese. Potrà sembrare arrogante  perché migliorare il passato in Italia e Giappone è molto difficile, ma Leonardo diceva che è triste quel discepolo che non sorpassa il maestro”. Rivolgendosi agli studenti presenti ha sottolineato come sia l’Italia, ma in generale il Giappone ed il mondo che guarda verso il futuro, contino molto “sulla capacità della nuova generazione di considerare la cultura come qualcosa da far vivere, fare meglio dei maestri è una grande è complicata sfida, ma essere uomini di cultura significa creare le condizioni per fare meglio del passato”. Renzi ha poi ammesso: “Non è facile essere all’altezza della frase di Leonardo. Non è facile in politica, anche se in alcuni casi si può fare tesoro degli errori dei predecessori. In cultura fare meglio di ci ha preceduto è quasi eroico”.

Nel secondo giorno ha incontrato prima con la moglie Agnese l’imperatore Akihito e poi nel pomeriggio il premier giapponese. Renzi ha poi dichiarato “possiamo fare ancora di più sugli scambi  economici e commerciali, vogliamo farlo, andare oltre gli 8mld  di euro di interscambio, specie se cadono le barriere da  cancellare con gli accordi europei; Italia e Giappone  condividono valori culturali ma anche valori strategici,  economici e di geopolitica”.

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Autore Monica De Lucia

Monica De Lucia, giornalista pubblicista, laureata in Scienze filosofiche presso l'Università "Federico II" di Napoli.