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Quattro Motori d’Europa: Università Bergamo protagonista tavolo su IA

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Quattro Motori d'Europa


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Scandella e Malanchini: ‘L’Europa in cui crediamo è quella delle Regioni, delle Autonomie Locali e del principio di sussidiarietà’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

La Lombardia da oggi, 12 aprile, assume la Presidenza dei Quattro Motori d’Europa: al passaggio di consegne avvenuto questa mattina a Stoccarda tra il Baden-Württemberg e la Lombardia, sono intervenuti anche il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale Jacopo Scandella e il Presidente della Commissione speciale ‘Autonomia e riordino degli enti locali’ Giovanni Malanchini.

Scandella e Malanchini sottolineano:

In considerazione del ruolo centrale che devono avere le Regioni cercheremo di valorizzare sempre di più il tema della politica di coesione, che deve rimanere uno strumento per diminuire il divario tra territori consentendo però ad ognuno di far emergere le proprie peculiarità e i propri settori di eccellenza.

A tal fine la collaborazione tra i diversi livelli di governo risulta essenziale e pertanto sarà imprescindibile rafforzare il contributo degli enti regionali anche nella gestione corrente dei fondi europei.

Siamo certi che l’anno di presidenza lombarda saprà essere da stimolo all’interno dei Quattro Motori anche in questo senso.

Scandella aggiunge:

Essere alla guida dei Quattro Motori non è un premio ma una responsabilità e nessuno può pensare di vincere da solo le sfide che si presentano: per questo abbiamo bisogno di una Europa sempre più unita, pur nel rispetto delle sue diversità.

Evidenzia in conclusione Malanchini:

L’Europa in cui crediamo è quella delle Regioni, delle Autonomie Locali e del principio di sussidiarietà; è un’idea incardinata nell’ordinamento europeo, nel Trattato di Lisbona, nella Costituzione italiana, e anche nel nostro Statuto di Autonomia regionale.

All’appuntamento di Stoccarda sono intervenuti i rappresentanti dell’Università degli Studi di Bergamo che saranno direttamente coinvolti nei lavori dei Quattro Motori d’Europa sul tema dell’Intelligenza artificiale, considerato uno dei punti prioritari dell’agenda europea.

Nell’occasione erano presenti e hanno preso parte ai lavori la Pro Rettrice alle Relazioni internazionali Flaminia Nicora e il professor Stefano Coniglio del Dipartimento di Scienze economiche, componenti del tavolo di lavoro interdisciplinare sull’Intelligenza artificiale, che è stato istituito nel novembre 2023 e che riunisce ricercatori e ricercatrici degli otto Dipartimenti dell’Università degli Studi di Bergamo.

Il tavolo bergamasco sul tema dell’intelligenza artificiale ha già attivato un progetto di formazione e ricerca con analoghe realtà universitarie del Baden-Württemberg e della Catalogna, progetto destinato ad ampliarsi e svilupparsi ulteriormente nel prossimo anno.

I Quattro Motori d’Europa

Era il 9 settembre 1988 quando le regioni di Auvergne-Rhône-Alpes, Francia, Baden-Wurttemberg, Germania, Catalogna, Spagna, e Lombardia, Italia, firmarono un accordo di cooperazione che istituì la rete dei ‘Quattro Motori per l’Europa’.

Gli obiettivi della collaborazione erano principalmente legati all’economia e alla ricerca, all’arte e alla cultura. Nel corso dei decenni successivi, la portata e l’intensità della cooperazione sono cresciute notevolmente.

Le quattro regioni sono accomunate da significative performance in termini economici e di ricerca. Insieme, i quattro motori per l’Europa rappresentano quasi 40 milioni di abitanti e circa il 10% del PIL europeo.

Tramite la reciproca collaborazione le quattro regioni puntano a sviluppare ulteriormente la loro posizione di primo piano come regioni dinamiche in Europa.

Oggi i principali ambiti di cooperazione comprendono in particolare lo sviluppo economico, la ricerca e l’innovazione, la formazione e l’istruzione superiore, il clima e l’ambiente, i trasporti e la mobilità, la salute, l’agricoltura, la società civile e il patrimonio artistico.

In questa prospettiva, sono stati intrapresi vari progetti innovativi e numerosi scambi economici, scientifici e accademici, nonché numerose iniziative promosse dalla società civile.

Ad esempio, oltre un migliaio di giovani apprendisti completano uno stage ogni anno in una regione partner, e più di 100 accordi interuniversitari beneficiano del sostegno attivo e finanziario delle regioni.

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