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Presidente Toscana alla ‘Cohesion Alliance Conference’ di Bruxelles

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'Cohesion Alliance Conference'


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‘Libertà, diritti, protezione e integrazione al centro della strategia UE 2020 – 2027’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Il documento su cui siamo chiamati a confrontarci traccia le prime linee dell’agenda 2020 – 2027, definendo i temi che saranno al centro dei prossimi sette anni dei fondi di coesione.

Gli spunti sono interessanti. Credo che il tema della libertà si debba coniugare con quello della protezione delle persone, perché non solo c’è da regolare il tema dei dati personali, attraverso la costruzione di agenzie, anche a livello locale, che tutelino le informazioni e i dati di cittadini e imprese, ma che sappiano anche combattere le fake news che creano sbandamenti notevoli nell’opinione pubblica con effetti negativi sulla libertà di informazione.

Così il Presidente della Regione ha commentato oggi a Bruxelles il documento presentato al Comitato delle Regioni e che comincia a tracciare le prime linee dell’Agenda 2020 – 2027.

Il Presidente ha partecipato alla ‘Cohesion Alliance Conference’ organizzata da Comitato delle Regioni e Comitato regioni periferiche marittime di cui Rossi è Vicepresidente.
Al centro della discussione l’‘Agenda strategica 2020 – 2027’ lanciata dal Consiglio europeo due settimane fa. La conferenza è stata l’occasione per il lancio del documento ‘Agenda strategica toscana 2019 – 2024’.

Prosegue Rossi:

L’altro tema importante per l’agenda che delinea il futuro dell’Europa è quello di trovare il modo di declinare in termini di integrazione, la difesa delle libertà individuali e dello stato di diritto previste anche dall’articolo 2 del Trattato di Maastricht. Questo tema, che poi è il tema dei migranti, può costituire un’opportunità per il futuro dell’Europa, ma anche per quello dell’Italia e della Toscana, anche data la crisi demografica attuale.

L’Europa deve trovare un modo concreto per far sì che i cittadini percepiscano questo fenomeno come un’opportunità. Un’opportunità perché queste persone lavorano nell’assistenza, contribuiscono al mantenimento dello stato sociale e del welfare dei singoli paesi, con vantaggio per tutti i cittadini.

È necessario che l’Europa si assuma in prima persona degli impegni su questo tema.

La scelta di fondo è quella fra voler continuare ad essere una società aperta anche per il futuro, oppure diventare una società che si chiude nei confini nazionali, dove si alzano barriere, dove la costruzione dell’Europa la facciamo diventare la costruzione di una fortezza assediata. E non credo che sia quello a cui bisogna puntare.

Un altro tema, centrale, è quello della sicurezza. Che non significa soltanto proteggere i cittadini dalla criminalità diffusa ma anche tutelare i diritti delle persone, assicurarsi che possano essere curate e assistite, perché la salute è un diritto fondamentale, come sappiamo, non solo per l’individuo ma anche per la collettività.

Fra i temi all’ordine del giorno su cui le Regioni e anche la Toscana sono chiamati a confrontarsi, anche la questione ambientale e la sicurezza dei territori, sempre più frequentemente minacciati dagli effetti del cambiamento climatico causato dal riscaldamento globale.

Un altro compito dell’Europa è quello di mettere in sicurezza persone e territori, sempre più fragili a causa del cambiamento del clima. Dovremo quindi usare bene i fondi, con interventi che aumentino la sicurezza e prevengano le catastrofi, ma anche per allargare la base economica e potenziare lo sviluppo, sia investendo nell’innovazione che sul capitale umano.

E poi, ancora, puntare con forza sull’economia circolare, così come indicato dalla stessa Commissione europea.

Una direzione che, anche per la nostra esperienza toscana, può smuovere un nuovo ciclo di investimenti da parte delle imprese, oggi più sensibili al tema e promotrici a loro volta di nuove forme di sviluppo.

Una direzione che potenzialmente è in grado di creare nuova occupazione. Per questo in Toscana, ad esempio, ci siamo dati l’obiettivo di diventare, entro il 20150, una regione carbon free.

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