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‘Pascale’ e ‘Cotugno’ di Napoli uniti nella lotta al Coronavirus

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Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori e IRCCS Fondazione 'Pascale'


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Polmonite severa da Covid 19, farmaco off label usato sui primi due casi. Somministrazione possibile grazie a collaborazione tra Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale. Positiva anche la dott.ssa Fiorella Paladino, Primario del Pronto Soccorso del Cardarelli

Mentre il reparto di Pronto Soccorso dell’Ospedale ‘Cardarelli’ di Napoli chiude momentaneamente per consentire una disinfezione dopo che è risultata positiva al Coronavirus il Primario, Dott.ssa Fiorella Paladino, arrivano delle buone notizie.
Infatti, grazie ad una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘Pascale’, due pazienti affetti da polmonite severa Covid 19 sono stati trattati con tocilizumab, un farmaco off label anti interluchina 6, ovvero che non ha indicazione per quella patologia e non è rimborsato, che viene solitamente utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide ed è farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule CAR-T.

La somministrazione, avvenuta nella giornata di sabato 7 marzo ed avviata per la prima volta in Italia, è stata possibile grazie a una stretta collaborazione tra il Direttore della UOC di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Vincenzo Montesarchio, il Direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto ‘Pascale’ di Napoli, Paolo Ascierto, insieme al virologo Franco Buonaguro e ad alcuni medici cinesi, tra cui Wei Haiming Ming del First Affiliated Hospital of University of Science and Technology of China, e il team composto da tutto il personale del ‘Cotugno’ e che ha visto in prima linea, tra gli altri, Rodolfo Punzi, Direttore del dipartimento di Malattie infettive e urgenze infettivologiche, Roberto Parrella, Direttore della UOC Malattie infettive ad indirizzo respiratorio, Fiorentino Fragranza, Direttore della UOC Anestesia rianimazione e terapia intensiva, Vincenzo Sangiovanni, Direttore della UOC Infezioni sistemiche e dell’immunodepresso, Nicola Maturo, responsabile del Pronto Soccorso infettivologico del ‘Cotugno’, Luigi Atripaldi, Direttore del laboratorio di Microbiologie e virologia.

Spiegano Montesarchio e Ascierto:

Già a distanza di 24 ore dall’infusione, sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che presentava un quadro clinico più severo.

Nell’esperienza cinese sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24 – 48 ore dal trattamento, che si effettua con un’unica somministrazione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati.

Sulla scorta di questi primi elementi si sta valutando la possibilità di trattare altri pazienti in condizioni critiche.

Dichiarano Maurizio di Mauro, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e Attilio Bianchi, Direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘Pascale’:

In un momento come questo è di fondamentale importanza unire le forze e le esperienze dei nostri migliori professionisti per potenziare al massimo il sistema sanitario regionale e per dotarci di tutti gli strumenti necessari per fornire ai pazienti affetti da Covid 19 tutte le cure necessarie.

Ringraziamo l’intero personale delle strutture ospedaliere coinvolte che, con rapidità e grande preparazione, ha attivato tutte le procedure necessarie per garantire ai pazienti ogni strada percorribile nel percorso terapeutico.

Il tocilizumab, RoActemra anti recettore per la IL-6 originator, è un farmaco biologico, immunoglobulina anti-citochina, utilizzato come medicinale di seconda linea per la artrite reumatoide quasi esclusivamente in associazione con il metotressato, anche se in questo caso va esclusa l’associazione in terapia, visto che quest’ultimo è un immunosoppressore.

A differenza di altri anticitochine, ha un’eccellente azione sistemica, funziona bene sulle proteine della fase acuta. Ves, PCR e fibrinogeno si riducono, così come l’anemia da fase acuta e ha un’azione meno aggressiva, però, a livello della flogosi articolare, anche se in questo caso la cosa è ininfluente.

In un recentissimo passato si è parlato anche della Idrossiclorochina, Plaquenil, un immunomodulatore, non immunosoppressore, usato nel Lupus che limita soprattutto la funzione lisosomiale e la produzione di IL2.

Intervistato in esclusiva da ExPartibus, Raffaele Tortoriello, Direttore Chirurgia Senologica Day Surgery del Pascale, ha dichiarato:

Dobbiamo mettere in risalto una piccola, grande cosa, ovvero che tutto l’ospedale sta lavorando senza fermarsi e i nostri ammalati sono assistiti come sempre, senza nessuna interruzione di continuità.

I nostri pazienti oncologici non vengono abbandonati, nonostante la virulenza generale. Dunque, il nostro lavoro con le dovute accortezze continua, perché il cancro non si ferma davanti al virus.

Inoltre, sono stati nuovamente diffusi i numeri verdi regionali attivati per l’emergenza Nuovo Coronavirus utili a decongestionare le linee di emergenza e garantire rapida risposta a chi ha bisogno immediato di aiuto.

Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99
Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
Lazio: 800 11 88 00
Lombardia: 800 89 45 45
Marche: 800 93 66 77
Piemonte: 800 333 444
Provincia autonoma di Trento: 800 86 73 88
Sicilia: 800 45 87 87
Toscana: 800 55 60 60
Trentino Alto Adige: 800 751 751
Umbria: 800 63 63 63
Val d’Aosta: 800 122 121
Veneto: 800 46 23 40

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Autore Pietro Riccio

Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.