Home Toscana Regione Toscana Nubifragi luglio 2019, 100 mila euro a Certaldo (FI) e Gambassi (FI)

Nubifragi luglio 2019, 100 mila euro a Certaldo (FI) e Gambassi (FI)

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Certaldo (FI)


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Arrivate trentasei domande: per ciascuna previsto un ristoro fino a cinquemila euro

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Centomila euro pronti da girare ai comuni di Certaldo (FI) e Gambassi Terme (FI) per i danni subiti dai privati per le piogge ed alluvioni di fine luglio 2019.

A dicembre le amministrazioni comunali hanno inviato agli uffici della Regione le richieste arrivate dai cittadini che avevano patito danneggiamenti. Solo Gambassi Terme e Certaldo hanno avuto domande presentate da privati – 21 a Certaldo e 15 a Gambassi – e solo per i due Comuni sono stati dunque attivati finanziamenti.

Dopo i nubifragi di luglio le uniche province di Arezzo e Siena si erano viste riconoscere lo stato di emergenza nazionale, potendo accedere di conseguenza ai relativi rimborsi. Subito così la Regione si era attivata per garantire un ristoro anche agli altri territori esclusi.

Commenta l’Assessore alla presidenza Vittorio Bugli:

Siamo soddisfatti del lavoro svolto. Parte degli impegni assunti dalla giunta sono già stati portati a termine. Il nostro obiettivo era far sì che anche i territori che non godranno del rimborsi nazionali avessero il giusto ristoro, con identici parametri.

Adesso, terminata la procedura che riguarda i privati, nei prossimi giorni pubblicheremo anche il decreto che interessa i danni subiti dalle attività produttive: pure in questo caso utilizzeremo gli stessi parametri dei rimborsi nazionali.

Dagli uffici della Protezione Civile regionale si spiega che per i privati sarà concesso per ogni domanda fino ad un massimo di cinquemila euro sulla base delle spese sostenute e certificate. Non occorre per forza la fattura, può essere sufficiente anche solo una ricevuta fiscale o uno scontrino parlante. Non saranno invece indennizzati danni non riparati o su cui si è intervenuti in economia.

I centomila euro, ripartiti in misura uguale tra le due amministrazioni di Certaldo e Gambassi Terme, sono stati calcolati sulla base della stima dei danni fatta dai cittadini. Sono stati i Comuni a verificare l’ammissibilità della domanda. Adesso i cittadini avranno tre mesi per presentare alle rispettive amministrazioni comunali le attestazioni delle spese sostenute. Prima lo faranno e prima avranno i soldi.

I Comuni dovranno verificare la congruità delle spese sostenute rispetto alla domanda inoltrata. Se, ad esempio, il danno indicato si riferiva al bagno o al salotto, la documentazione dovrà riguardare il bagno o il salotto. A quel punto i Comuni faranno richiesta di liquidazione alla Regione e la Regione trasferirà i contributi ai Comuni che li gireranno ai privati.

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