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Napoli, grande successo per il ‘Sublime ingegno’ diretto da Testolin

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Walter Testolin - ph Alessia Della Ragione


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Il concerto in omaggio a Josquin Desprez ha chiuso la stagione della Pietà de’ Turchini di Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

‘Sublime ingegno’ è il titolo del concerto dell’ensemble De labyrintho diretto da Walter Testolin che ha concluso giovedì scorso, 22 luglio, alla Chiesa di Santa Caterina da Siena la prima parte della stagione musicale della Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli.
Per l’ultimo appuntamento in calendario si è reso omaggio all’arte di Josquin Desprez celebrando i 500 anni dalla sua morte con una serata che ha accolto in scena una nutrita compagine, arricchita per l’occasione della partecipazione dei tenori dell’ensemble InCanto di Partenope, magistralmente diretta e molto apprezzata dal pubblico, presente in gran numero nel rispetto delle norme anti-Covid.

L’ultimo appuntamento ha reso omaggio al compositore franco-fiammingo Josquin Desprez, personaggio centrale nella storia della musica, principale innovatore del linguaggio musicale e ritenuto il più grande dei musicisti del Rinascimento, tanto da essere equiparato nella sua arte al genio di Michelangelo.

Tratti evidenti nelle partiture eseguite a Napoli, dalla Missa ‘L’Homme armé Super voces Musicales’, eseguita in apertura di serata, che ha rivelato le pregevoli tessiture musicali dal ‘Miserere mei Deus’, del ‘Kyrie’ e del conseguente ‘Agnus Dei’ fino all’esecuzione del mottetto ‘Inviolata, integra et casta’.

Brani che particolarmente hanno evidenziato, nel sapiente lavoro di costruzione del programma realizzato dal Maestro Testolin, quanto l’opera di Josquin fosse per i tempi rivoluzionaria riuscendo a porre in reciproca relazione semantica significati testuali ed ordito musicale.

Applauditi, per svariati minuti al termine, tutti i protagonisti del concerto, dal maestro Walter Testolin ai cantanti in scena, Nadia Caristi, Laura Fabris, Arianna Miceli, Massimo Altieri, Andrés Montilla-Acurero, Renato Grotto, Giacomo Schiavo, Guglielmo Buonsanti, Alberto Spadarotto dell’ensemble De labyrintho e i tenori dell’Ensemble InCanto di Partenope Luigi D’Agostino, Giuseppe Lattanzi, Antonio Mastantuono, Leopoldo Punziano, Davide Troìa.

Il concerto è stato realizzato nell’ambito nella programmazione estesa del progetto ‘La Campania è Teatro, Danza e Musica’, promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC e Fondazione Campania dei Festival.

Foto Alessia Della Ragione

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