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Napoli accoglie la prima del corto ‘La Passeggiata’

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'La Passeggiata'


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L’opera di Alessandro Derviso, ammessa alla selezione ufficiale degli Oscar 2023, presentata al Cinema Modernissimo con il patrocinio degli OdG di Campania e Molise

Sabato primo ottobre, ore 11:30, presso il Cinema Modernissimo di Napoli si è tenuta la prima proiezione internazionale per la stampa e per gli addetti ai lavori del corto La passeggiataprodotto da Arcangelo Del Vecchio per ADV production, regia di Alessandro Derviso, ammesso alla selezione per gli Oscar Academy come miglior corto.

L’opera era già stata insignita della Menzione d’onore al Tokyo Film Festival, del Cavallo d’Oro come Best international Short Film al Golden Horse India e del premio come Best Italian Short Movie al Robinson Film Awards e sta partecipando a festival internazionali, finalista per la miglior regia all’Oniros Festival di New York e al Cannes World Film Festival, inserita nella selezione ufficiale per il David di Donatello.

Data l’eccezionalità della notizia – era dal 1998 che non veniva selezionato agli Oscar uno short movie italiano – l’evento godeva del patrocinio morale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e dell’Ordine dei Giornalisti del Molise.

‘La passeggiata’ – Francesco Cesareo, Angelo Conforti, Giacomo Rizzo Arduino Speranza, Alessandro Derviso - ph Albachiara Marcovecchio
‘La passeggiata’ – Francesco Cesareo, Angelo Conforti, Giacomo Rizzo Arduino Speranza, Alessandro Derviso – ph Albachiara Marcovecchio

L’emozione era ovviamente palpabile. Da settimane, su un gruppo WhatsApp appositamente creato, fantasticavamo sulla possibilità – e nemmeno troppo remota – di trovarci a calcare il prossimo 12 marzo quel red carpet, il più famoso al mondo, per salire, infine, su quel palco con le telecamere di tutto il pianeta fisse su di noi.

Eppure, se chiudo gli occhi e ripercorro con la mente quella splendida giornata della première a riecheggiare sono le risate, il clima gioviale e cameratesco, l’autoironia e la totale sinergia che ha convolto tutti noi, in uno scambio continuo di gag con il pubblico, per lo più composto da stampa, autori, registi e attori, oltre che dagli immancabili affetti pronti a sostenerci.

Tutto meno che una presentazione ‘classica’, formale ed ingessata. Nessun tavolino, nessuna sedia per gli intervistati; siamo andati a braccio, improvvisando, senza minimamente tener conto della scaletta, in modo del tutto naturale e frizzante.

In un certo senso stavamo facendo ‘le prove generali’ – o almeno era ciò che ognuno pensava ma nessuno osava dire, con un pizzico di sana scaramanzia – per quello che, incrociamo le dita, potrebbe davvero aspettarci.

L’entusiasmo, la grinta e il piacere di condividere uno stesso progetto fanno dimenticare la fatica e la tensione. Accade sempre così quando si lavora con amici.

'La Passeggiata' - cast
‘La Passeggiata’ – cast

Ma tu che c’entri? Direte voi…

In qualità di Vicedirettore di ExPartibus curo insieme al Direttore, Pietro Riccio, l’ufficio stampa di questo meraviglioso progetto che abbiamo seguito fin da quando ha preso corpo.

Era novembre 2021 quando Alessandro, a cui ci lega un’amicizia fraterna, ci annunciava, con grande gioia, che due giorni dopo avrebbe iniziato le riprese del corto di cui ci parlava da tempo, ennesima sfida in cui si cimentava, dopo una brillante carriera che lo ha reso più celebre all’estero che in Italia, in barba alla meritocrazia nel Belpaese! USA, Serbia, Russia, Cina e Marocco sono infatti nazioni abituate ad applaudirlo da anni. Non per niente dal 2004 è stato inserito nella lista dei registi emergenti dalla Warner Bros..

Ma torniamo alla presentazione.

Sul palco è salita per prima l’attrice venezuelana Ira Fronten per portare il saluto di benvenuto sia in italiano che in inglese, a sottolineare la sempre più marcata internazionalità dell’opera e per augurare a tutti noi una buona visione.

Ed ecco, infine, che, a luci spente, ha avuto inizio la proiezione.

Un silenzio sacro ha avvolto il cinema in quei 12’19”.

La sceneggiatura, di Francesco Cesareo, che nasce da una poesia, a tinte noir e dal retrogusto dolce – amaro, intensa e di forte impatto comunicativo, alterna sapientemente luci ed ombre. Francesco, inoltre, si è occupato anche dell’aiuto regia e ci regala la chicca di un godibilissimo cameo, non a caso nella scena finale.

Un messaggio profondo, una riflessione su quei peccati considerati ormai senza morale che ci facciamo scorrere addosso. Una passeggiata che, per stessa ammissione dell’autore, non è certo la glorificazione della morte, ma il passaggio alla rinascita, alla liberazione dal fardello e che appare, quindi, non come ultimo capitolo di questa vita, ma come il primo di un’altra.

Perché, “vedete bene, si spegne sempre tutto”, come dirà uno dei personaggi, eppure quel sigaro che viene subito riacceso è emblematico di una nuova realtà in cui ci si sta per immergere.

Inquadrature splendide, merito di Davide Orfeo, direttore della fotografia; scorci esterni intriganti della suggestiva Casina Vanvitelliana di Bacoli (NA), con l’inconfondibile passerella pedonale, immagine centrale di tutta la trama, perché ennesimo ponte preludio alla ‘rivelazione epifanica‘.

Una pioggia straniante ed evocativa, seppur impercettibile, lascia il posto ad un cielo pieno di nuvole, in cui si intravede, però, il luccichio del sole, per i pochi che sono in grado di andare oltre…

I bellissimi costumi sono della Sartoria Astro di Pietro Rocco, dove sono stati girati anche gli interni e la scena della morte della madre di Roberto. È lo stesso Rocco ad aver fornito Neve, alias Rik, l’amato cagnolino che segue sempre il suo Roberto e non lo abbandona mai e che darà una svolta alla vicenda.

Protagonisti il celeberrimo Giacomo Rizzo, nelle vesti del sarto Roberto, e il talentuoso giovane Angelo Conforti, che dà il volto ad una figura misteriosa che ‘lavora sempre’ e il cui mestiere si scoprirà nel corso della narrazione, che non è autorizzato a fare sconti e si destreggia in bilico tra due mondi…

‘La passeggiata’ - Giacomo Rizzo - ph Albachiara Marcovecchio
‘La passeggiata’ – Giacomo Rizzo – ph Albachiara Marcovecchio

Rizzo, ricordiamo, presente sulla scena artistica fin da ragazzo, dividendosi tra teatro, cinema e televisione, accosta il suo nome a quelli più altisonanti del panorama nazionale, come Mario Merola, Sandro Bolchi, Eros Macchi, Pier Paolo Pasolini, Aldo e Carlo Giuffré, Carlo Taranto, Luisa Conte, Nanni Loy, Paolo Sorrentino, Luca Miniero…

Conforti, invece, data la giovane età, ha avuto poche ma significative esperienze, tra cui quella nel film ‘I fratelli De Filippo’, per la regia di Sergio Rubini, e in teatro nella commedia ‘Un bell’applause’, per la regia di Corrado Taranto.

‘La passeggiata’ - Angelo Conforti - ph Albachiara
‘La passeggiata’ – Angelo Conforti – ph Albachiara Marcovecchio

Ha inoltre frequentato la Scuola di teatro e cinema Pigrecoemme di Napoli diretto dal noto drammaturgo, regista ed attore Lucio Allocca, presente, tra l’altro, in sala ad applaudirlo insieme a due docenti dell’E-laboratorio teatrale del Théâtre de Poche di Napoli, Sergio Di Paola e Leda Conti, ed alcuni dei loro più bravi alunni.

Conti, Di Paola, Allocca e Rizzo
Leda Conti, Sergio Di Paola, Lucio Allocca e Giacomo Rizzo

A dare ancor più spessore al plot, lo straordinario lavoro di due icone conosciutissime all’estero e ‘di casa’ ormai nella Città degli Angeli: Vittorio Sodano e Nicola Lerra.

Il partenopeo Make-up artist & Special Effect designer, nominato due volte agli Oscar, per ‘Apocalypto’, di Mel Gibson e ‘Il Divo’, di Paolo Sorrentino, docente in diverse Accademie di Belle Arti, incanta, ancora una volta, con la sua arte della trasformazione; ineguagliabile l’attenzione al più piccolo dettaglio, per una resa semplicemente perfetta, che lascia senza fiato. Non dimentichiamo che è uno dei massimi esperti di trucco cinematografico ed effetti speciali in Italia e che lavora con registi di fama internazionale.

'La passeggiata' - Vittorio Sodano - ph Albachiara
‘La passeggiata’ – Vittorio Sodano – ph Albachiara Marcovecchio

Il lucano, compositore cinematografico, Hollywood Music In Media Awards per la miglior colonna sonora classica – contemporanea, si è occupato delle musiche originali e, con la dolce impetuosità delle sue note, traduce in modo puntuale l’essenza della trama, contribuendo a farci immergere in un’atmosfera davvero unica.

Immancabile, anche in questo lavoro di Derviso, una componente volutamente provocatoria per permettere allo spettatore di auto analizzarsi, meditare sulle azioni commesse lungo il corso della propria esistenza e, solo dopo essere giunti ad un livello di consapevolezza vero, uscirne rinnovati.

Ma non saremmo qui a parlarne se Arcangelo Del Vecchio non avesse avuto l’intuizione, il guizzo e la lungimiranza di coglierne il potenziale, avendo letto semplicemente il soggetto e, complice la sincera amicizia che lo lega a Derviso e Cesareo, apprezzandone la professionalità e contando sull’apporto fondamentale degli ottimi Rizzo, Conforti, Sodano e Lerra, oltre al resto della squadra, non avesse deciso di investire in questo percorso, che si è rivelato affascinante ed anche inaspettato, dato il successo straripante che sta avendo.

I titoli di coda scorrono sullo schermo, cullati dalla meravigliosa colonna sonora quando l’applauso scoppia scrosciante. Avevo visto il corto più volte in privato, ma ovviamente avvolta dal calore di un cinema è tutta un’altra storia.

Nicola Lerra
Nicola Lerra

Travolta dall’emozione fatico quasi ad alzarmi per raggiungere il palco, ma, si sa, the show must go on…

Dopo i ringraziamenti di rito, invito a raggiungermi il Consigliere Massimiliano Musto e il Presidente Vincenzo Cimino, in rappresentanza rispettivamente dell’OdG della Campania e dell’OdG del Molise, che, credendo nel valore dell’opera, hanno concesso il patrocinio morale all’evento.

Il primo si è congratulato per l’altissima qualità del prodotto, con l’auspicio che Hollywood ci accolga a braccia aperte, il secondo, da docente di musica, si è soffermato sul talento del compositore e sulla scelta operata nell’uso degli strumenti: violoncello, archi, ottave acute del pianoforte.

Massimiliano Musto e Vincenzo Cimino
Massimiliano Musto e Vincenzo Cimino

Accanto a me ho voluto, per un breve scambio di impressioni con il pubblico Arcangelo Del Vecchio, Francesco Cesareo, Alessandro Derviso ed Angelo Conforti.

A quel punto, ormai per acclamazione, è salito sul palco Giacomo Rizzo, che da grande mattatore, ha condotto le danze, chiamando a raccolta l’intero staff, in quella che è diventata, a tutti, gli effetti, una simpaticissima e gioiosa chiacchierata tra amici con gli interventi, infine, di Arduino Speranza, in qualità di Actor coach, e di Vittorio Sodano.

E chissà che questa ‘passeggiata’ non ci porti davvero al Dolby Theatre di Hollywood!

‘La passeggiata’

Prodotto da Arcangelo del Vecchio
Produzione esecutiva: SOLDELSUR pictures
Regia: Alessandro Derviso
Sceneggiatura: Francesco Cesareo
Con: Giacomo Rizzo e Angelo Conforti
Actor coach: Arduino Speranza
Make-up artist & Special Effect designer: Vittorio Sodano
Musiche originali: Nicola Lerra
Direttore della fotografia: Davide Orfeo
Fonico di presa diretta: Angelo Antonio Pezzone
Operatore: Raffaele Franzese
Aiuto regia: Francesco Cesareo
Assistente alla regia: Leonardo Esposito
Fotografia di scena: Albachiara Marcovecchio
Costumi: Sartoria Astro di Pietro Rocco
Nio Lauro, Roberta Girardi, Valerio Lepre, Luigi Conforti, Bruno Conforti
Ufficio Stampa: ExPartibus

'La passeggiata'

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Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.