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Mi presento!

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Le cose spesso nascono per caso! Capita una sera di ritrovare un vecchio amico su un social, a volte servono, capita che ci si racconti le ultime cose per fare il punto e allora gli racconti dell’Africa che hai conosciuto quasi tre mesi fa e che stai ancora vivendo, dei bimbi conosciuti, i loro sorrisi, la loro povertà, che inizialmente ti ha mortificata e imbarazzata, i loro stenti, i sacrifici per studiare.

Gli racconti di quante persone in gamba si impegnano per aiutarli, facendo grandi cose e capita che il tuo vecchio amico ti chieda di raccontare tutto questo, magari scrivendo un diario, per dargli un nome a ‘sti bambini e non lasciarli nel mucchio dei ”poveri sfortunati”, per far conoscere la onlus che li aiuta e che a sua volta ha bisogno di aiuto, e magari ogni tanto riparlarne di loro, perché noi occidentali viviamo la frenesia del benessere e spesso dimentichiamo di fermarci a riflettere sulle cose che davvero contano.

Dimenticavo, mi chiamo Paola, ho 39 anni, sono una neo mamma, e francamente l’etichetta di “mamma di cuore” usata per distinguere le mamme ado da quelle bio, mi sta stretta! io sono la mamma di JB da appena due mesi, i mesi più intensi e belli della mia vita.

Prima la usavo anch’io quest’etichetta, siamo fatti così noi occidentali, dobbiamo definire tutto, anche ciò che in realtà non serve, perché un nome lo ha già, MAMMA.

La usavo prima di conoscerlo, viverlo, accarezzarlo, aiutarlo a mangiare, lavarlo, togliergli i pannolini, aiutarlo ad usare il vasino, prima di asciugare le sue lacrime la notte, quando la paura che tutto possa finire esce fuori prepotente e cerca noi, mamma e papà, cerca un contatto che lo rassereni.

Prima di ascoltare finalmente il suono delle sua voce, delle sue risate, di ricevere i suoi baci, le sue carezze, di accettare anche i suoi bronci quando non può averla vinta, (è mooolto cocciuto!) quando per ricattarci usa il pianto e non è bello vederlo piangere, no, ma gli farei male di più assecondandolo sempre!

Ecco ora questa etichetta la trovo…inutile! anche perché lo sapevo anche prima che MAMMA è colei che semplicemente ama, prendendosi cura e accompagnando suo figlio fino a che non imparerà a camminare da solo!

Prima di diventare la mamma di JB insegnavo, ho insegnato quasi di tutto e praticamente a tutti! In particolare ai bambini, che se non si fosse capito, sono la mia fonte primaria di gioia! Quando ritorneremo in Italia però prenderò una pausa per aiutarlo ad ambientarsi nella nuova casa e piano piano conoscere le persone che faranno parte della sua vita, ma con calma, come dicono qui in Madagascar, “mura mura”.

Però facevo anche tanto altro, come tutti del resto, ognuno ha passioni, gusti, modi di dare colore alla vita! con calma magari mi racconto meglio, mura mura!!

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