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Marcia dei Diritti Umani: l’impegno contro il cyberbullismo

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In diretta streaming da Firenze la terza edizione della manifestazione di Regione Toscana e Oxfam, in collaborazione con il Comune di Firenze e Quartiere 5, nell’ambito del progetto ‘Walk the Global Walk’. Nel ricordo di Carolina Picchio, la prima vittima di bullismo in rete nel nostro Paese

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

È stato il ricordo, attraverso un video, della storia di Carolina Picchio, la prima vittima riconosciuta di cyberbullismo nel nostro Paese, il momento di maggior impatto della terza edizione della Marcia dei Diritti Umani che si è svolta questa mattina, 28 maggio, a Firenze nel Parco San Donato di Novoli.

Carolina nel 2013 decise di togliersi la vita a soli 14 anni dopo la diffusione di un video che la ritraeva inerme a terra mentre veniva fatta oggetto di molestie sessuali e insulti da parte di alcuni suoi coetanei.

La sua vicenda portò poi a prendere definitivamente coscienza del fenomeno del bullismo in rete e indusse una sua insegnante, Elena Ferrara a promuovere, una volta eletta senatrice, quella che poi divenne la prima legge in Europa, la legge 71/2017, per la prevenzione degli atti di cyberbullismo.

Il bullismo è stato il tema al centro di questa edizione della Marcia, manifestazione realizzata da Regione Toscana e Oxfam , in collaborazione con il Comune di Firenze e Quartiere 5, nell’ambito del progetto ‘Walk the Global Walk’. Un’edizione, dopo quella del maggio 2019 che portò oltre 2 mila persone per le strade di Firenze, tenutasi in diretta streaming a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria e che ha visto la partecipazione di oltre 700 ragazzi e circa 50 docenti collegati via web con la postazione allestita presso il parco.

La manifestazione, con la regia curata da Fondazione Sistema Toscana ed Onde Alte, ha visto alternarsi testimonianze di ragazze e ragazzi da alcune scuole della Toscana, mentre dal palco hanno partecipato la responsabile campagne di Oxfam Italia Elisa Bacciotti, l’avvocato Paolo Russo dell’associazione ‘ContraJùs’, la psicologa Tiziana Barchiesi, Francesco Inguscio di ‘Chi Odia Paga’, start-up legaltech che si occupa di sostegno alle vittime di bullismo. Spazio anche all’esibizione degli empolesi Cecco&Cipo.

Il collettivo di writer 400 drops ha composto durante lo svolgimento dell’evento un’opera di street art, dal titolo ‘Condividi Amore’, all’interno del parco.

In apertura i saluti dell’Assessore all’istruzione, con delega alla promozione dei diritti umani, della Regione Toscana Alessandra Nardini e dell’assessore alle politiche giovanili del Comune di Firenze Cosimo Guccione.

Ha dichiarato l’Assessore Nardini nel suo video intervento di saluto:

Due anni fa nel maggio nel 2019 sono state tantissime le ragazze e i ragazzi provenienti da tutti i paesi partner del progetto che hanno sfilato in un clima festoso di gioia e di partecipazione.

Poi purtroppo sappiamo bene che abbiamo dovuto affrontare e stiamo affrontando questa pandemia, ma il loro entusiasmo, la loro voglia di lavorare a questo progetto non si è mai spenta, grazie anche al lavoro prezioso di docenti e formatori coordinati da Oxfam Italia.

La speranza e l’augurio è quello di poterci ritrovare presto tutte e tutti insieme in presenza per marciare uniti per l’affermazione dei diritti di ognuna e ognuno di noi.

Ha sottolineato l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Firenze Cosimo Guccione:

Una bella iniziativa che unisce l’idea di cammino con quella di comunità che affronta temi importanti come l’utilizzo corretto delle nuove tecnologie e il contrasto alle forme di odio online e del cyberbullismo.

Il collettivo 400 Drops, che ha realizzato il murale, è costituito da giovani artisti di Firenze. Siamo felici di aver contribuito, anche con questa iniziativa, a promuovere il talento e la creatività giovanili.

La manifestazione si è conclusa con le riflessioni di Bernard Dika, Consigliere per le politiche giovanili e l’innovazione del Presidente della Giunta regionale.

Ha dichiarato Dika:

Sono molto contento di essere qui dopo aver partecipato negli anni scorsi. La Regione Toscana è una delle poche regioni italiane che ha una legge sul tema del contrasto al cyberbullismo con cui ha deciso di finanziare da un lato le scuole dall’altro le associazioni sportive per stimolare ragazze e ragazzi a essere formatori dei propri coetanei.

Una legge voluta sulla linea Viareggio – Firenze, la linea che raccoglieva gran parte dei membri del Parlamento regionale degli studenti. Quella legge è il segno che studentesse e studenti hanno un potere straordinario tra le mani che è quello di impegnarsi a agire sul presente per cambiare il futuro da subito.

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