Home Lombardia Regione Lombardia Lombardia, via libera in Commissione a norme sui centri per l’impiego

Lombardia, via libera in Commissione a norme sui centri per l’impiego

819
Gian Marco Senna


Download PDF

Il Presidente Senna: ‘Ridiamo centralità alle Province perché sull’occupazione possono svolgere un ruolo più efficace’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Via libera a maggioranza in Commissione Attività produttive alle modifiche alla legge regionale sul mercato del lavoro e sui centri per l’impiego, dopo che martedì scorso il Consiglio regionale aveva adottato la procedura d’urgenza per consentire di portare il provvedimento all’approvazione dell’Aula nella seduta del 26 giugno e di apportare così le modifiche di legge necessarie entro il 30 giugno, nel rispetto delle scadenze e delle normative nazionali vigenti.
Il provvedimento, ora all’esame della Commissione Bilancio per la norma finanziaria, recepisce la novità introdotte dal decreto legislativo n.150 del 2015 e dalla legge n.207 del 2017, tenendo conto anche della mancata approvazione della riforma costituzionale che prevedeva il superamento definitivo del livello istituzionale provinciale e il passaggio della materia “tutela e sicurezza del lavoro” dall’ambito materie concorrenti all’ambito delle materie di esclusiva competenza statale.

Ha detto il Presidente della Commissione Attività produttive Gian Marco Senna, Lega:

Con questo progetto di legge la Regione intende riconoscere e valorizzare il livello provinciale come livello organizzativo più adeguato per lo svolgimento di alcuni specifici provvedimenti connessi alla gestione dei centri per l’impiego, perché siamo convinti che la Province possono svolgere alcune funzioni gestionali in modo più efficace in risposta alle esigenze dei territori.

La Regione manterrà un ruolo di regia, di indirizzo e di coordinamento per l’attività dei centri per l’impiego, il cui personale attualmente impiegato – si tratta di 750 lavoratori – resteranno a carico di AFOL e della Città Metropolitana.

Print Friendly, PDF & Email