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Lombardia, seminario su valutazione efficacia politiche pubbliche

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Seminario su politiche regionali


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La valutazione delle politiche pubbliche, la nuova sfida per le istituzioni

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Che cosa succede dopo l’approvazione di una legge? Perché è necessario valutare l’efficacia delle politiche pubbliche? Come intervenire per meglio indirizzare gli interventi in un’ottica di problem solving?

Questi i temi al centro del seminario ‘Le politiche regionali funzionano? La valutazione a servizio dei cittadini’ promosso dall’Ufficio di Presidenza e dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, presieduto da Barbara Mazzali, FdI, che si è tenuto questa mattina a Palazzo Pirelli.

Dopo i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, la parola è passata ad esperti del settore che hanno illustrato metodologie e approcci di questa frontiera che vede pubblica amministrazione e politica rispondere alle esigenze di rendicontazione ed accountability.

Una sfida che ormai da dieci anni impegna le strutture del Consiglio regionale della Lombardia, vera avanguardia nel settore. Tre le buone ragioni per intraprendere l’attività di controllo e verifica in ambito legislativo indicate dalla professoressa Gloria Regonini, docente dell’Università degli Studi di Milano.

Innanzitutto, “un motivo interno agli esecutivi” e che riguarda la necessità di evitare sprechi controllando e verificando come si investono i soldi pubblici, rendendo ragione a tutti i cittadini dell’uso delle risorse pubbliche. La seconda riguarda uno dei nodi vitali della democrazia, ovvero la competenza delle Assemblee legislative di controllare e valutare dall’esterno gli interventi pubblici.

Infine, una corretta impostazione della valutazione non può prescindere dall’apporto dal basso delle competenze dei cittadini stessi, favorendo il riavvicinamento tra istituzioni e opinione pubblica.

Ma cosa è stato fatto in Lombardia dal Comitato paritetico di controllo e valutazione negli ultimi cinque anni? I risultati sono stati illustrati da Carlo Borghetti, Vice Presidente del Consiglio regionale, ed ex Presidente del Comitato stesso.

Grazie all’introduzione di clausole o di altre norme di rendicontazione nella scorsa legislatura sono poste sotto esame 87 leggi, il 21% delle 420 leggi regionali vigenti; il tasso di risposta dalla Giunta alle strutture tecniche del Consiglio è passato in 5 anni dal 22% al 46%; le clausole valutative attualmente ancora vigenti sono 43, più di 50 sono state le politiche e gli interventi presi in esame dal Comitato, occupandosi di molte importanti leggi, consumo suolo, abbandono scolastico internazionalizzazione delle imprese, inquinamento atmosferico, servizio ferroviario regionale, liste di attesa in sanità.

Ha dichiarato il Vice Presidente Borghetti:

Occuparsi di controllo e valutazione significa impegnarsi in un’azione di profondo cambiamento culturale, sul piano politico ed istituzionale. Dopo cinque anni d’intensa attività, possiamo notare che sono stati compiuti molti passi avanti, ma che almeno altrettanti se non forse di più andranno realizzati nell’attuale legislatura.

E l’aspetto forse più problematico è senz’altro rappresentato dalla volontà della politica di utilizzare effettivamente i risultati della valutazione all’interno dei processi decisionali.

Per questo ho promosso una legge, poi approvata dal Consiglio, che introduce innovazioni importanti per quanto riguarda i rapporti tra Giunta e Consiglio in tema di aggiornamento e condivisione sui risultati delle valutazioni.

Le decisioni sono e restano politiche. Tuttavia, se le decisioni fanno a meno delle evidenze fattuali saranno sicuramente meno buone.

Ha sottolineato la Presidente Barbara Mazzali, FdI:

Un’intensa mattinata di confronto e di formazione, di condivisione di esperienze molto importanti, che contribuisce a rafforzare e diffondere il modello innovativo e competente svolto dal Comitato.

È onesto ammettere che, purtroppo, ancora spesso la funzione di controllo è stata svolta in tono minore, quasi fosse una Cenerentola degli organismi istituzionali. Ma l’esperienza ci insegna che non basta fare una legge per risolvere i problemi dei cittadini.

Deliberare, controllare se e come vengono attuate le decisioni, valutare i risultati, contribuire ad orientare esecutivo, rafforza il ruolo del Consiglio regionale, nell’interesse dei cittadini coinvolgendoli nella politiche pubbliche. Più che il colore politico all’interno del Comitato vale il confronto e la condivisione dei diversi punti di vista nell’interesse del ben comune e di tutti i cittadini.

A fondamento dell’attività del Comitato, il Progetto CAPIRe, illustrato da Valentina Battiloro, ASVAPP: un’iniziativa promossa dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome che ha lanciato la metodologia.

Grande interesse e apprezzamento per le attività svolte dal Comitato paritetico lombardo sono stati espressi dai Presidenti dei Consigli regionali di Liguria, il leghista Alessandro Piana, accompagnato dai Consiglieri regionali Pippo Rossetti, Andrea Melis e Angelo Vaccarezza e da alcuni funzionari, e del Friuli Venezia-Giulia, Mauro Zanin accompagnato da Franco Iacop, Presidente del Comitato Legislazione Valutazione e Controllo del Consiglio regionale FVG.

L’evento, trasmesso in diretta streaming, è stato anche tradotto in simultanea nella Lingua internazionale dei segni, LIS.

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